Come ogni anno, in corrispondenza del primo plenilunio del mese di Phalguna (solitamente, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo), le principali città dell'India e del vicino Nepal sono state invase oggi da una gioiosa esplosione di colori per la ricorrenza di Holi, inno alla gioia, all'amore e alla primavera che si avvicina, e che almeno per qualche ora affratella le persone di ogni razza, religione o nazionalità. In alcune località già dai giorni scorsi e ovunque da stamattina poco dopo l'alba, gruppi di persone per lo più giovani, sono scesi in strada in quasi tutte le città, armati di polveri ed acqua colorata, al grido di "Bura Na Mano Holi Hai" (Non ti preoccupare, è Holi!).

Battaglieri commando hanno invece agito appostati su tetti e balconi, per il lancio di "bombe" variopinte che si colorano i vestiti dei partecipanti alla festa, quasi sempre volutamente bianchi. Alla vigilia le autorità sanitarie e la stampa avevano invitato la popolazione a non fare uso delle pericolose polveri chimiche colorate messe in commercio a basso costo che possono gravemente danneggiare la salute, ma a preferire colori vegetali e naturali. Holi affonda le sue radici in antiche tradizioni religiose hindu sul trionfo del bene sul male. Una riguarda la storia d'amore del Dio Krishna per una delle sue mogli, Radha. L'altra rievoca invece il "miracolo" del principe Prahlada che, grazie alla sua fede negli dei, sopravvisse nonostante fosse stato messo a morte su un rogo. (ANSA)



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