Col passare delle ore si fa sempre più pesante il bilancio dei danni e della distruzione inflitti dalle piogge alluvionali che da una settimana a questa parte si sono abbattute su ben 15 contee del Colorado, negli Stati Uniti, mentre il bilancio di morti e feriti continua ad essere provvisorio e confuso. Secondo le ultime notizie, diffuse nella notte, si contano almeno 8 morti, ma sono ancora più di 650 le persone di cui non si ha più traccia. Le abitazioni distrutte sono 1.500 e altre 17.000 hanno subito seri danni. 

 

Le operazioni di evacuazione continuano ad intermittenza, tra un temporale e l'altro, mentre le piogge si alternano a schiarite: 21 elicotteri perlustrano costantemente le aree più colpite dello Stato, mentre i soccorritori invitano la persone rimaste isolate a sventolare abiti colorati per farsi notare. Secondo gli esperti si tratta dell'impegno di salvataggio aereo più vasto messo in azione dal tragico uragano Katrina del 2005 in Louisiana. I mezzi di terra non riescono infatti a raggiungere la maggior parte delle zone alluvionate, dove strade intere sono sparite, sommerse dalle acque. Più di 1.000 persone e oltre 500 animali sono stati tratti in salvo. ''Continuo a sperare che la maggior parte della popolazione sia al sicuro - ha detto il governatore Nick Grossman - ma non mi faccio illusioni. So che ci possono essere ulteriori vittime''.

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