La Fed, il Dollaro, il Bitcoin, il Sardex, il Dropis

E’ da poco finita la conferenza stampa del presidente “quasi uscente” della Federal Reserve americana Ben Bernanke, detto Helicopter Ben per la sua politica di stampare e buttare dollari dal cielo sull’economia americana. Un po’ a sorpresa, cioè senza dar …Leggi tutto

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E’ da poco finita la conferenza stampa del presidente “quasi uscente” della Federal Reserve americana Ben Bernanke, detto Helicopter Ben per la sua politica di stampare e buttare dollari dal cielo sull’economia americana. Un po’ a sorpresa, cioè senza dar reale seguito alle sue stesse anticipazioni (22 maggio) su una possibile diminuzione degli stimoli monetari fatti di acquisto di titoli di stato USA (Treasury) e titoli basati sui mutui (MBS), Bernanke ha riaffermato l’idea permanente della FED dal 2008 a oggi: stamperemo nuovi dollari e li daremo all’economia in cambio di obbligazioni a lungo termine, tutto questo per spingere le banche a prestare alle imprese perché queste investano per produrre nuove merci per i consumatori, assumendo allo scopo nuovi lavoratori (cioè quelli vecchi licenziati dopo il 2008).

Questo paventato eppur moderato rallentamento degli acquisti di titoli per circa 10-15 miliardi di $ (tapering), all’interno di un piano mensile che è stato riconfermato di 85 miliardi di $, ci avrebbe comunque lasciato con una politica monetaria molto espansiva, con i tassi di interesse tra lo 0 e il  0,25%, applicati dalla Banca Centrale USA ai prestiti alle banche private. Prestiti che evidentemente non vanno alle imprese, o perlomeno non arrivano fino in fondo alla catena dove si situa il vero obiettivo politico-economico dell’Amministrazione  Obama & FED, ridurre il tasso di disoccupazione sotto il 6,5%, evidentemente considerato il tasso strutturale del post crisi subprime-Lehman etc.

Un obiettivo, la lotta alla disoccupazione, cercato con fermezza fanatica ma che sembra aver ottenuto una buca keynesiana non proprio gigantesca con l’uso di una bomba atomica. Come riportato dal Sole 24 Ore di domenica scorsa (a firma Morya Longo) dal 2008 la FED ha stampato 3mila miliardi di $ di stimoli che hanno prodotto nella realtà un saldo di solo 70mila nuovi posti di lavoro. Una media di quasi 43 milioni di $ per creare ogni impiego (pagato probabilmente non più di 50mila $ l’anno).

Questa inondazione di nuovi dollari ha avuto l’effetto di indebolire la valuta americana (più dollari ci sono, meno valgono) rispetto alle altre valute più moderate (tipo l’euro). Abbiamo quindi il caso di scuola di una valuta manipolata dallo Stato, che si svaluta e che non si presta abbastanza nelle tasche di imprenditori e lavoratori.

Ecco forse spiegato il boom delle nuove monete, dal culto del BitCoin (rivalutatosi di 140 volte volte sul $, vedi sotto) al Sardex, al Dropis e altre che stanno probabilmente nascendo mentre scrivo questo post.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(andamento del cambio BitCoin/$ in una delle principali piattaforme di compravendita)

Ne parliamo sabato 21 settembre alle 14 alla BlogFest di Rimini, dove modero un dibattito sull’argomento.

See you there

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