Economia

Chi è Jean Tirole, premio Nobel per l'Economia

Francese, 61 anni, ha vinto il prestigioso premio per le sue analisi sulla regolamentazione (e lotta) ai monopoli di impresa

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L'economista francese Jean Tirole durante l'European Economic Congress a Tolosa, Francia. Il 13 ottobre 2014 Tirole ha vinto il premio Nobel per l'economia. – Credits: EPA/XAVIER DE FENOYL

Il Premio Nobel per l'Economia 2014 è stato assegnato a Jean Tirole, francese, 61 anni, studioso del potere del mercato e della sua regolamentazione, nato nel 1953 a Troyes direttore della Fondazione Jean-Jacques Laffont dell'Ecole d'economie de Toulouse ed è direttore scientifico dell'Idei, l'Istituto di economia industriale tolosano.

"Tirole è uno dei principali economisti dei nostri tempi" si legge nella nota ufficiale dell'Academy che assegna il premio del valore di 8 milioni di corone svedesi (1,1 milioni di dollari). "Sue sono molte teorie economiche su molteplici temi, ma si è distinto soprattutto nello spiegare come comprendere e regolare, all'interno di un settore industriale, le aziende con brand poco forti sul mercato".

Ovvero come valutare e stimolare le piccole e medie imprese contro le oligarchie industriali al potere e contro i monopoli.

"Molti settori industriali sono dominati da un piccolo numero di grandi aziende o da monopolisti" si legge ancora nella nota. "Spesso non regolamentati, mercati di questo tipo, producono risultati sgradevoli da un punto di vista sociale come prezzi finali più alti di quanto non sia motivato dai costi di produzione o brand non produttivi la cui esistenza è giustificata solo dalla funzione di essere "deterrenti" all'ingresso sul mercato di altri marchi".

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– Credits: Illustrazione: Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences

Cooperare sui brevetti
Ebbene, dal 1980 a oggi Jean Tirole ha studiato questo tipo di mercati cercando di rispondere a una domanda su tutte: "come devono i governi trattare con con i cartelli di imprese? e come devono regolamentare i monopoli?"

Gli Stati generalmente intervengono mettendo un tetto ai prezzi applicabili ai prodotti. Questo tipo di iniziative, spiega Tirole, possono spingere le imprese a ridurre i costi ma anche consentire eccesso di profitti. La cooperazione sulla definizione dei prezzi in assenza di mercato è di solito un grave danno per la società, ma la cooperazione sui brevetti è un bene per tutti.

Allo stesso modo, le fusioni per incorporazioni societarie possono incoraggiare l'innovazione ma anche distorcere la concorrenza.

In conclusione: la migliore forma di regolamentazione delle politiche sulla concorrenza è quella che adatta a ogni settore industriale specifiche condizioni. Così, in una serie di articoli e libri, Jean Tirole ha presentato una serie di campi di applicazione per definire le singole politiche applicate ai singoli comparti, dalle telecomunicazioni al settore finanziario.

Disegnando le politiche adeguate sulla base di queste indicazioni, sostiene l'economista,  i governi potranno incoraggiore i marchi più potenti a incrementare la propria produttività e, allo stesso tempo, impedire loro di danneggiare clienti e concorrenti.

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