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Nokia saprà approfittare del “regalo” di Apple?

La sentenza di San José premia Apple, condanna Samsung e (implicitamente) avvalora gli sforzi di chi come Nokia sta puntando su idee e progetti meno iPhone-centrici. A Wall Street, intanto, il titolo finlandese guadagna in un solo giorno quasi l’8%

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Una prima, immediata conseguenza alla sentenza di San José c’è già stata. Nokia ha guadagnato a Wall Street in una sola giornata, quella di ieri, quasi l’8%. Nokia? Ma come, non stavamo parlando di Samsung ed Apple? Sì, ma anche in campo economico vale il detto per cui fra i due litiganti il terzo gode.

E il terzo, guarda caso, è proprio il colosso di Espoo, società a lungo bistrattata dai media e dai mercati ma che ora potrebbe sfruttare l’assist involontario offertole da Apple per tornare a recitare un ruolo da protagonista. Assoluta. Il verdetto di venerdì ha chiarito un aspetto su tutti: che esiste una società che ha fatto innovazione (Apple) e un gruppo di realtà (Samsung in fondo è solo la punta di un iceberg ben più profondo che ha le sue radici nel mondo Android) che ha copiato.

Fra queste non c’è evidentemente Nokia. La società capitanata da Stephen Elop, infatti, ha seguito in questi anni una strada completamente diversa da quella dei suoi concorrenti, e in particolare da quelli motorizzati Google. Ha scelto innanzitutto un sistema operativo differente (Windows Phone) che al contrario di Android ha un costo di licenza; e in secondo luogo ha scelto di "patteggiare" sui brevetti considerati a rischio .

Insomma, prendendosi i suoi rischi (in fondo quella che porta ad Android è ritenuta da tutti la via più facile ed economica per sfornare un prodotto di successo), Nokia ha preferito non scimmiottare gli smartphone del nemico pur di avere fra le mani una linea di dispositivi più originali, e dunque inattaccabili.

Come dire che la strada che in origine sembrava la più tortuosa potrebbe rivelarsi alla fine quella giusta. Il che non dispiacerebbe nemmeno a quelli di Microsoft, come sottolinea Richard Windsor, analista di Nomura: "Microsoft è rimata finora dietro le quinte, ma dal momento che Apple e Google stanno cercando di distruggersi l’uno con l’altro è in una posizione decisamente buona per avanzare e invogliare gli utenti a passare da Android a Microsoft”.

Certo il regalo di Apple - o, meglio, del Tribunale di San José - non basterà da solo a riportare Nokia ai fasti di un tempo. La società, pare chiaro, dovrà continuare a innovare, a sviluppare prodotti belli e utili e – a questo punto - a sottolineare l’unicità dei propri modelli rispetto a quelli della concorrenza.

In fondo è la stessa ricetta che ha seguito Apple per arrivare dov’è, o no?

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