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Groupon, ora gli sconti sono a portata di mappa

Il sito introduce un sistema intuitivo per trovare le offerte sotto casa e renderle disponibili in qualsiasi momento

La nuova mappa di Groupon - Credits: Ufficio stampa

Il modello classico prevede che le offerte di Groupon ci raggiungano direttamente nella nostra posta elettronica. Riceviamo e apriamo la mail che ne contiene l’elenco, vediamo se c’è qualcosa che ci stuzzica e decidiamo se comprarla oppure no. Ora però il celebre sito che ha sdoganato il concetto di social shopping e che rimane il trentesimo indirizzo più visitato in Italia, sta cambiando rotta: oltre a continuare a bussare alle caselle di chi ha sottoscritto la sua newsletter, ci spinge ad agire, ad andare direttamente sulle sue pagine per trovare coupon di lezioni, visite mediche, cene, biglietti per cinema e teatri e così via.

Lo strumento appena lanciato si chiama «Groupon Maps» e facilita parecchio questa operazione: come è il nome stesso a suggerire, si tratta di una mappa cittadina interattiva. Basta scegliere un’area di proprio interesse – vicino casa, al lavoro, alla scuola di lingue dei figli, eccetera – per vedere quali proposte sono attive e acquistabili in ogni momento. Per rendere l’operazione ancora più facile e veloce, le offerte sono classificate per categoria di consumo: ristoranti, bellezza e benessere, sport e tempo libero, hotel e viaggi e così via.

«Portiamo anche in Italia quello che è già stato introdotto negli Stati Uniti e in altri Paesi» racconta a Panorama.it Giuliomario Limongelli, 32 anni, nuovo vicepresidente internazionale di Groupon per il Sud Europa: «Vogliamo dare uno stimolo diretto ai nostri utenti che coincide con una doppia opportunità. Da una parte possiamo pubblicare sempre più proposte, senza i limiti logici di una newsletter, dall’altra garantiamo ai nostri partner un enorme livello di visibilità. Secondo i ranking di Alexa, siamo infatti il sito di e-commerce più visitato in Italia».

La parola chiave di questa strategia è nell’ultima affermazione di Limongelli: resta il focus e la modalità dei coupon, ma ci si avvicina a un e-commerce più tradizionale. Alla scelta e al pagamento di un determinato servizio da parte di clienti che, mouse alla mano, scorrono tra un elenco, o nel caso specifico navigano su una mappa. «I partner» continua il vicepresidente «possono comunque scegliere quante prenotazioni accogliere per gestire al meglio i flussi. Possono decidere quando essere presenti o assenti sulla piattaforma sulla base della loro organizzazione interna».

Il servizio Maps è accessibile per ora soltanto via web, ma presto, anzi «molto presto» si sbilancia Limongelli, sarà disponibile sugli smartphone. E a pieno regime avrà la capacità di coprire il 100 per cento delle aree cittadine. «Così, per esempio chi è a Roma e vive a Prati o ai Parioli avrà le sue pizzerie, i massaggi, le lezioni in offerta e così via». Sotto casa, senza necessità di spostarsi. Ottimizzando dunque il fattore tempo. Ecco un video che spiega rapidamente come funziona il meccanismo.

Ma qual è la logica che c’è dietro? «Certamente raggiungere una fidelizzazione più spinta da parte dei nostri clienti» risponde Limongelli: «Rispetto a una newletter indistinta, ognuno sa che ha ottime chance di trovare ciò di cui ha bisogno». E grazie al sistema dei feedback, potrà segnalare eventuali disservizi o incidenti di percorso, per permettere a Groupon di intervenire con tempestività. Se il ristoratore non si è comportato bene, se la descrizione era ingannevole e simili.

Inoltre, se è vero che in Italia vengono introdotti modelli già sperimentati all’estero, è presumile quale potrebbe essere il passo futuro del sito: sfruttare al meglio la geolocalizzazione presente sui dispositivi mobili per offrire offerte su misura e last minute ai clienti che si trovano in una determinata zona. L’esempio di scuola è quello del ristorante che ha qualche tavolo vuoto e, all’ultimo momento, propone un coupon valido per una o due ore a chi sta passando nei dintorni. Innovazione che, assieme alle mappe, farà sembrare la newsletter con il suo calderone di offerte valide un giorno, una settimana o anche di più, un modello obsoleto. O, almeno, molto meno dinamico e su misura rispetto a quelli già arrivati o che presto o tardi arriveranno.

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