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Tech & Social

Facebook morirà nel 2020

Per Eric Jackson, analista di Ironfire Capital, il social network è solo "un grosso e grasso sito Web" che non riuscirà ad affrontare la competizione nel settore della mobilità. E che per questo è destinato a scomparire nei prossimi otto anni

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Sempre che non arrivi prima la fine del mondo profetizzata dai Maya , Facebook scomparirà dalla circolazione nel 2020. Boom. La sparata è di quelle che fanno rumore (e pure sorridere), ma se a premere il grilletto è un tizio che di mestiere fa l’analista per tutte le principali testate economiche-finanziarie del mondo forse conviene provare a capirne di più.

Succede che un tale di nome Eric Jackson, una delle firme di punta di Ironfire Capital , arrivi negli studi della Cnbc scagliando un macigno da duecento quintali sul futuro del social network più famoso del mondo: "Fra i cinque e gli otto anni, Facebook scomparirà, proprio come è successo a Yahoo".

"Il mondo si muove sempre più velocemente”, ha poi precisato Jackson, “e diventa sempre più competitivo. Penso che coloro che oggi dominano vivranno tempi duri nella prossima generazione. Che sarà sempre più basata sull’utilizzo delle applicazioni in mobilità".

Dunque il problema principale di Facebook sta nella sua (in)capacità di aggredire con decisione (e soprattutto profitto) il mercato dei dispositivi mobili, quello sul quale si concentrerano tutti i principali investimenti del Web nei prossimi anni.

Dopo la generazione dei grandi portali (come Yahoo) e dopo quella dei social network (come Facebook appunto), spiega infatti l'analista, verranno premiate solo le web-company che riusciranno a capitalizzare le proprie attività intorno alle piattaforme mobili. Le altre sono destinate a sciogliersi come neve al sole, proprio come è successo a Yahoo e MySpace.

Una sfida troppo grande per Zuckerberg e soci? Per Jackson sì, malgrado tutti i recenti tentativi (vedi l’acquisizione di Instagram ) di concentrare gli sforzi verso il mondo dei dispositivi portatili: "Facebook può anche acquistare un sacco di società di telefonia mobile, ma resta ancora un grosso e grasso sito Web, qualcosa di diverso da un'app mobile".

Come dire che Mark Zuckerberg e soci continueranno a sbattere la testa sul muro della mobilità così come hanno fatto (e continuano a fare) Larry Page, Sergej Brin e gli altri guru di Google sul versante social.

Dunque rassegniamoci. Abbiamo tempo fino al 2020 per scrivere i nostri aggiornamenti di stato, poi tutto sarà finito, o – come più probabile – tutti i nostri amici saranno da un'altra parte. Maya permettendo, naturalmente.

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