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Tasse

Legge di stabilità, tutte le novità

No al taglio delle aliquote Irpef, aumento solo dell'Iva al 21%, via i  tetti e franchigie su deduzioni e detrazioni, in aumento le detrazioni  per figli a carico e taglio all'Irap dal 2014

Il ministro del Tesoro Vittorio Grilli alla Italy Conference a Milano, 30 ottobre 2012. (Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Ricominciamo. Tutto quello che stato detto finora sulla legge di stabilità va rivisto. Ora pare siano stati trovati i fondi per gli esodati (554 milioni di euro), accantonato 1 miliardo di euro nel 2013 per le famiglie grazie anche all'aumento delle detrazioni per i familiari a carico e, nel 2014 previsti davvero gli sgravi Irap per le imprese.

La commissione Bilancio della camera ha approvato misure importanti che passeranno giovedì al Senato e poi in votazione definitiva la prossima settimana.

Per gli esodati, ai 9 miliardi già stanziati (ma non sufficienti) verranno aggiunti altri 554 milioni di euro entro il 2020  ricavati dalle pensioni superiori a sei volte il minimo.
Rivista completamente la manovra fiscale.

- Confermato l'annullamento del taglio di un punto percentuale delle aliquote irpef sui due scaglioni di reddito più bassi.
- Via i tetti e le franchigie su deduzioni e detrazioni
- Aumento di un punto percentuale dell''Iva al 21%
- Le detrazioni per i figli a carico passano da 800 a 900 euro a figlio e da 900 a 1080 euro se il figlio ha meno di tre anni.
- Taglio dell'Irap per le imprese nel 2014 per un totale di 1,2 miliardi con aumento delle deduzioni a forfait per le assunzioni a tempo indeterminato da 4.600 a 7.500 euro e dei giovani da 10.600 a 13.500 euro.
- Nasce un fondo da 900 milioni destinati alle politiche sociali (300), ai non autosufficienti (200), a L'Aquila (50), alle borse di studio statali (30) alle acalamità naturali (40)
- Parte il Fondo Tremonti per la riduzione delle tasse che potrà operare già dal 2013 e sarà alimentato dalle maggiori entrate previste (ancora da specificare bene quali siano) e dalla minore spesa per i gli interessi sui titoli di Stato (se lo spread dovesse scendere davvero) e dal ricavato dalla riduzione delle agevolazioni fiscali.

LA SAGA DELLA LEGGE DI STABILITA'

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