L’Hack Day: un giorno libero a settimana per superare i propri limiti

Non ci hanno pensato solo Larry Page e Sergey Brin al fatto che il tempo può essere talvolta più produttivo se si lascia libero sfogo alla fantasia sui progetti più disparati, non per forza strettamente legati al proprio lavoro. L’idea …Leggi tutto

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Il team di wiMAN

Non ci hanno pensato solo Larry Page e Sergey Brin al fatto che il tempo può essere talvolta più produttivo se si lascia libero sfogo alla fantasia sui progetti più disparati, non per forza strettamente legati al proprio lavoro.

L’idea viene a Massimo Ciuffreda e al suo team, che dal lunedì al giovedì lavorano full time su wiMAN, startup grazie alla quale è nato un sistema di accesso al wifi tramite un piccolo router ed il proprio profilo Facebook o Google senza bisogno di password, e che invece al venerdì staccano dalla monotonia quotidiana e fanno riemergere l’animo hacker che c’è in loro. “E’  un modo per testare altri prodotti, spingere tutti noi a superare i propri limiti e, perchè no, magari a trovare soluzioni ai problemi di wiMAN”, mi racconta Michele Di Mauro, il co-founder della startup. Le porte degli uffici bolognesi rimangono perciò aperte tutto il giorno e chiunque può entrare e partecipare alla giornata di svago, mettersi alla prova con loro e scambiare pareri tecnici e non solo. Questo crea inevitabilmente fermento e un riciclo di idee che a volte manca nei team piccoli.

Questa parentesi di stacco dalla routine non serve solo ad ossigenare la propria mente, ma anche a far emergere il talento di alcuni ragazzi:” L’ultimo programmatore l’abbiamo assunto proprio dopo averlo conosciuto ad uno dei nostri Hack Days. Marco era talmente motivato che non abbiamo potuto farcelo scappare”.

Pensate se in tutte le aziende ci fosse un giorno “off” dal lavoro, dedicato alla libera espressione del proprio spirito creativo e imprenditoriale. Sono certa che nascerebbero immediatamente due fazioni: chi pensa che sia solo una perdita di tempo e chi crede invece che sia la risposta alla mancanza di stimoli che spesso si incontra in una vita d’ufficio troppo spesso uguale a se stessa.

Per quanto mi riguarda, se programmerò una gita a Bologna, sicuramente sarà di venerdì.

 

 

 

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