La Startup School che ti cambia la vita

Ci sono concorsi e concorsi. Quelli che nascono per permettere all’associazione di turno di farsi bella inserendo da qualche parte la parola “startup” e quelli che a qualcosa servono davvero. A mio avviso un buon modo per riconoscere …Leggi tutto

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CityGlance vince la borsa di studio con Mind The Bridge

Ci sono concorsi e concorsi. Quelli che nascono per permettere all’associazione di turno di farsi bella inserendo da qualche parte la parola “startup” e quelli che a qualcosa servono davvero.

A mio avviso un buon modo per riconoscere le iniziative serie è vedere quelle che sono nate per prime, che hanno preceduto questa corrente startuppara e che si sono affermate nel tempo come punto di riferimento.

Tra queste Mind The Bridge, che offre un programma di accelerazione di tre mesi nel Polo Tecnologico di Pavia e che dà la possibilità alle startup incubate di vincere una borsa di studio per la Startup School che si tiene a San Francisco per un mesetto circa.

Mi appare su Facebook l’aggiornamento di stato di Carlo Banfi, co-founder di CityGlance, che annuncia la vittoria. Stavolta tocca a lui, Dino Ricceri ed Enrico Vecchio, di fare le valigie e sfruttare i 10.000 dollari vinti per immergersi in un intenso periodo di mentorship direttamente nella culla delle aziende innovative.

Li conosco proprio dagli inizi del loro business, quando vengono in radio a parlarmi del loro social network. La piattaforma permette di ritrovare il lui o la lei che ti ha fatto battere il cuore in quei pochi istanti che hai incrociato il suo sguardo in un mezzo di trasporto pubblico.

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Da sin. Enrico Vecchio, Dino Ricceri e Carlo Banfi

Al ritorno dalla Startup School, Carlo sembra un’altra persona, nonostante siano passati pochi mesi mesi da quando ci siamo parlati per la prima volta. Appena atterrato in California, si iscrive a LinkedIn Premium, che gli permette di contattare tutti i CEO delle aziende più famose al mondo tramite messaggi privati, senza per forza essere già connessi ufficialmente:” Nessuno di loro si è tirato indietro per un caffè, tutti sono stati disposti a darci feedback gratuitamente. C’è proprio la cultura del give back quello che hanno già ricevuto loro in precedenza”.

Tutte le volte che il team è andato ad uno Startupparty, si è ritrovato in mezzo a 600 ragazzi giovanissimi, con almeno due fallimenti alle spalle e di cui due terzi muniti di un’app pronta da mostrare. In un tale contesto, l’unica è farti passare il complesso d’inferiorità che inevitabilmente ti coglie appena approdato in un mondo del genere e buttarti a capofitto in una rete di contatti e consigli che, come nel caso di CityGlance, rivoluzionano l’idea di partenza, poi meglio indirizzata nei corsi di mentorship della scuola.

Così CityGlance sta per tramutarsi in app per iPhone e Android, che ti permette di ricercare per tratti somatici, data, ora, percorso e mezzo di trasporto pubblico la persona del famoso colpo di fulmine. Si può anche fare check-in, scoprire chi dei propri amici si trova sullo stesso percorso e inviare un glance, invitandolo a fare il viaggio insieme. C’è anche la possibilità di vedere chi ha fatto check-in pubblico anche se non è un amico ed, infine, una delle funzioni più utili del software: l’aggiornamento in tempo reale degli incidenti, dei guasti e dei rallentamenti sulla tratta in questione.

Infine, dall’essere focalizzati su Milano, ora le città dove testare la validità del progetto sono diventate anche New York e San Francisco.

Prossimo passo? Sfruttare al meglio la nuova esperienza che si prospetta davanti, ovvero il periodo di accelerazione offerto da Working Capital di Telecom Italia… in bocca al lupo!

 

 

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