Soldi

Dieci idee per trasformare i vostri figli in miliardari

Coltivare la natura imprenditoriale dei più piccoli è possibile: ecco quali strategie applicare sul campo 

Larry Page, co-fondatore di Google – Credits: Justin Sullivan/Getty Images

Forse non diventeranno dei nuovi Larry Page o Mark Zuckerberg, ma secondo Business Insider  è possibile aiutare i propri figli a sviluppare l’attitudine adatta per trasformarsi in imprenditori di successo una volta cresciuti. La prima cosa da fare è aiutare i vostri figli a capire che la vita offre moltissime opportunità per condurre il tipo di esistenza che desiderano. Allo stesso tempo, però, bisogna demistificare in continuazione per arrivare alla radice dei meccanismi del business. Secondo: impegnatevi perché i vostri figli abbiano dimestichezza con i numeri sin dalla più tenera età. Per diventare imprenditori di successo, infatti, i vostri figli devono saper fare velocemente i calcoli a mente e captare le opportunità che si presentano. Di solito, i numeri sono un buon indicatore.

Non mandateli a una scuola pubblica o a una scuola privata: siate consapevoli che qualcuno poco comune come un milionario ha bisogno di una formazione non comune. Viaggiare e fare esperienze di lavoro già da piccoli sono un aiuto, ma i genitori devono sempre ricordare che un modo non convenzionale di pensare, nasce da un’educazione non convenzionale. Insegnategli ad amare il lavoro e a non essere pigri, perché per diventare ricchi ci vogliono un sacco di impegno e resistenza. Meglio se queste qualità si costruiscono a partire dall’infanzia. Quinto: sempre a proposito di amore, insegnategli ad amare le persone. Conoscendo la gente e apprezzandola, sarà più facile capire di che tipo di prodotti o servizi le persone potrebbero avere bisogno. Permettetegli di incontrare ogni tipo di gente, perché capiscano che non sono superiori o inferiori a nessun altro. Aiutateli a comprendere il valore della generosità che non significa semplicemente essere molto liberali con i propri soldi. Piuttosto, si tratta di investire il proprio tempo per fare cose con e per altre persone. 

Settimo: non proteggeteli e permettetegli di incontrarsi e scontrarsi con i loro pari. Solo avendo a che fare con i buoni e i cattivi potranno sviluppare le proprie “armi” e strategie di difesa e imparare a interagire nella vita e, in futuro, nel business. Se volete aiutarli a coltivare il loro lato imprenditoriale, devono diventare esperti nell’analisi del carattere. Isolarli, non serve ed è controproduttivo. Niente paghetta e, soprattutto, niente lavoretti estivi. I vostri figli devono introiettare l’idea che i lavori “normali”, quelli in cui si scambia il tempo per il denaro, non portano da nessuna parte. Meglio, piuttosto, cercare un lavoro nelle vendite, perché saper vendere è un’abilità formidabile e funzionale al futuro imprenditoriale. Nono: sempre sul fronte soldi, affidategli un piccolo capitale da investire, per mettersi alla prova quando si tratta di volontà e capacità di rischiare. Infine, aiutali a scoprire la loro vera voce, perché li accompagnerà come un sesto senso, quando si tratterà di valutare una situazione e di prendere delle decisioni.

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