Soldi

Saldi: i dieci consigli per non sbagliare

Girare più negozi, non lasciarsi ingannare da sconti superiori al 50%, usare liberamente le carte di credito e essere pignoli

Una donna esce da un negozio dopo aver effettuato alcuni acquisti, 3 agosto 2012. (Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Dieci consigli per i saldi che iniziano 
oggi in Campania, Sicilia e Basilicata e da sabato nel resto 
d'Italia. Dieci regole per non cadere in errore. L'Aduc ha
 stilato un decalogo di consigli per aiutare i consumatori a 
scegliere con oculatezza il capo e il negozio migliore.

1) Non fare acquisti, se non indispensabili, prima
 dell'avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno 
fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che
 potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono 
venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo
 sia realmente calato.

2) Non fermarsi al primo negozio, ma visitarne diversi e
 confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di
riferimento.

3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del
 costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un
 commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si
 tratti di un artigiano.

4) Ricordarsi che prezzi tipo 49,90 euro vuole dire 
50,00 e non 49,00.

5) Le forme di pagamento non differiscono da quelle 
abituali. Diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur
 avendo esposta la segnalazione della convenzione con un 
istituto di carte di credito o bancomat. Si puo' chiedere di
 usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego
 segnalarlo all'istituto di credito, che potrebbe anche
 annullare la convenzione con quel commerciante.

6) Controllare sulle etichette la composizione dei tessuti: i
prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno. La
percentuale di composizione puo' variare notevolmente e
incidere sul costo finale.

7) I capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le
 modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al
 commerciante di ciò che è indicato.

8) Essere pignoli. Di un capo verificare se è di pura lana 
vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la 
prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i
 prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati 
con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono 
provocare allergie.

9) Diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte 
le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a
 saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con 
un finto prezzo scontato.

10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la
 merce venduta non si cambia": esistono regole precise del
 commercio che impongono il cambio della merce non
 corrispondente a quanto propagandato o perchè difettosa. Il
 fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non 
siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso
 negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si
 è sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiato idea, è solo la disponibilità del commerciante che puo' ovviare al
 problema, ma non c'è un diritto del consumatore
.

(AGI)

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