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Soldi

Rc Auto: Province accorpate e polizze più care. Ecco le città che rischiano gli aumenti

A Parma, Treviso, Pistoia e Siena si teme una crescita delle tariffe, a causa dell'incremento delle tasse. Ma c'è anche chi potrebbe risparmiare, come gli assicurati di Teramo

(credits: Facile.it)

Non bastavano gli aumenti decisi dalle compagnie, che hanno sfiorato il 100% in 10 anni e che ora rischiano di colpire soprattutto le donne. Adesso, a far crescere i premi delle polizze RcAuto che proteggono contro il rischio di incidenti stradali, è arrivato persino l'accorpamento delle province deciso dal governo Monti, che potrebbe far lievitare le tasse sulle assicurazioni.

LA RC AUTO E GLI SCONTI ILLEGITTIMI ALLE DONNE

A dirlo sono gli esperti di Facile.it , il sito web specializzato nella comparazione delle tariffe, che hanno messo in evidenza un dato: sui premi della RcAuto, le amministrazioni di ogni Provincia impongono ogni anno una tassa che varia tra il 9 e il 16%. Si tratta di un consistente balzello applicato dallo stato sui prezzi delle polizze, che in Italia sono già di per sé i più cari d'Europa, con una media di circa 400 euro all'anno.

LA STANGATA DELLA RC AUTO

Ora, come annunciato da tempo, il governo Monti sta per mettere in cantiere un accorpamento delle Province, con l'obiettivo di ridurre la spesa degli enti locali. E così, molti automobilisti dovranno  versare l'imposta sulle polizze contro gli incidenti stradali nelle casse di una nuova amministrazione provinciale e non più in quelle del vecchio capoluogo. Il che, per parecchi italiani, non rappresenta affatto una buona notizia dato che le aliquote sulla RcAuto variano notevolmente da città a città. Dunque, quando verranno accorpate due province limitrofe con differenti livelli di tassazione, è probabile che a prevalere sia l'aliquota in vigore nel nuovo capoluogo. Oppure, visto che gli enti locali hanno bisogno urgente di soldi, non è escluso che gli amministratori decidano addirittura di applicare su tutto il territorio l'aliquota più alta.

LA GUERRA INFINITA CONTRO LE TARIFFE DELLA RC AUTO

La sorte peggiore potrebbe capitare agli automobilisti di Treviso, dove l'imposta sulla RcAuto è al 14%. Se l'amministrazione della città veneta venisse inglobata da quella della vicina Belluno, la tassa potrebbe salire al 16%, con una crescita secca di 2 punti. Meglio andrebbe se invece Treviso finisse sotto Padova, dove il prelievo fiscale sulle polizze è del 12,5%. Il rischio di un aumento, nell'ordine dello 0,5%, viene paventato da Facile.it anche per gli assicurati della provincia di Pistoia, che dovrebbe essere accorpata a quella della più popolosa Prato. Stesso discorso per Siena, se la città del palio verrà unita a Grosseto. Pure a Parma, dove l'imposta sulla RcAuto è al 14%, non sono esclusi eventuali aumenti, causati dalla fusione con la provincia di Piacenza, che ha una tassa del 16%.

ECCO CINQUE MODI PER RISPARMIARE SULLE POLIZZE

I rincari causati da questo inasprimento fiscale non dovrebbero essere stratosferici, in molti casi attorno a 10 o 20 euro all'anno. Ma non faranno certamente piacere a molte famiglie, il cui bilancio è già appesantito non poco dal costo delle polizze contro gli incidenti stradali. Nel vortice di fusioni tra Province, c'è però anche qualche automobilista che potrebbe risparmiare. E' il caso dei cittadini di Teramo, dove la tassa è al 16%. In caso di accorpamento con L'Aquila, l'imposta scenderebbe infatti di mezzo punto, sino al 15,5%

LA RC AUTO E IL DECRETO SVILUPPO

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