Soldi

Mps e aumento di capitale, cosa sperare per il titolo

Giunge al capolinea la ricapitalizzazione della banca senese. Chi non ha venduto deve ora sborsare un po' di soldi e augurarsi che il prezzo sul listino stia sopra 1.54 euro

Il presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo – Credits: Daniel Dal Zennaro/Ansa

Cala il sipario sull'aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena (Banca Mps). Sta per giungere al termine, infatti, la contestata operazione con cui i vertici della banca toscana hanno realizzato una ricapitalizzazione da 5 miliardi di euro, che si è trasformata in una beffa per molti piccoli azionisti.

MPS: L'AUMENTO DI CAPITALE

Riassunto delle puntate precedenti: da lunedì 9 giugno, a Piazza Affari, il valore delle azioni Mps (che la settimana prima avevano un prezzo di circa 24,6 euro), è stato spezzato in due. Una parte del valore è stata assegnata alle azioni (con un prezzo rettificato rispetto a quello pre-aumento di capitale) e un'altra parte del valore è stata assegnata invece a dei diritti di opzione,che permetteranno di acquistare al prezzo di 1 euro i titoli Mps di nuova emissione (con un rapporto di 214 nuove azioni per ogni 5 possedute in precedenza). Dunque, chi aveva nel portafoglio un vecchio titolo del Monte dei Paschi, dal 9 giugno si è ritrovato in tasca due cose diverse: un' azione con valore rettificato, più un diritto di opzione per acquistare altri titoli. Entrambi, azioni e diritti, sono negoziabili in borsa fino a oggi, separatamente l'uno dall'altro. La prossima settimana, invece, i diritti si trasformeranno in carta straccia e non serviranno più a niente. Rimarranno cioè soltanto i titoli Mps post-aumento di capitale.

I PICCOLI AZIONISTI BEFFATI

Purtroppo, nella ripartizione del valore, i piccoli azionisti di minoranza non ci hanno guadagnato molto. Anzi, ci hanno perso. Alle azioni della banca, infatti, è stato assegnato un valore rettificato di appena1,54 euro mentre ai diritti di opzione è stato dato un prezzo di ben 23,1 euro. Totale: circa 24,6 euro, equivalenti al valore di un vecchio titolo, precedente all'aumento di capitale. Chi aveva le azioni del Monte dei Paschi nel portafoglio, dunque, per due settimane si è trovato di fronte a un bivio. Poteva chiudere la propria posizione su Mps (del tutto o in parte) vendendo  i titoli e i diritti. Oppure, in alternativa, poteva aspettare fino a oggi, senza vendere nulla, e partecipare all'aumento di capitale.

La prima scelta, quella di vendere, si è rivelata però fin da subito una fonte di perdite (più o meno consistenti, a seconda delle giornate). Il prezzo dei diritti, infatti, è colato a picco. Dai 23,1 euro iniziali, il valore è sceso fin quasi a 19 euro, con un calo del 16%. Nel contempo, il titolo Mps si è mosso più volte sull'altalena, tra rialzi e ribassi da record, e oggi vale 1,95 euro. In totale, la somma del prezzo dei diritti e di quello delle azioni supera di poco i 21 euro, una cifra che corrisponde al 14-15% in meno rispetto ai 24,6 euro toccati da Mps in borsa prima dell'aumento di capitale. Ecco dunque il risultato: chi avesse voluto vendere le azioni e i diritti in queste settimane, avrebbe collezionato appunto una perdita tutt'altro che trascurabile. Per evitarla, si poteva dunque decidere di aderire all'aumento di capitale, come probabilmente faranno molti soci, esercitando i diritti di opzione e sottoscrivendo le nuove azioni (c'è tempo fino al 27 giugno).

OBIETTIVO 1,54

Quest'ultima scelta, però, è molto impegnativa dal punto di vista economico, considerando il rapporto di cambio sopra ricordato. Ecco un esempio concreto: un investitore che il 6 giugno aveva nel portafoglio mille azioni di Mps, che valevano nel complesso 24.600 euro, per aderire all'aumento di capitale dovrà sborsare la “modica” cifra di 42.800 euro (acquistando 214 nuove azioni al prezzo di 1 euro, per ogni 5 vecchi titoli posseduti, per un totale di 42.800 nuovi titoli). Aderendo all'aumento di capitale, insomma, lo stesso investitore si ritroverà nel portafoglio 43.800 nuove azioni Mps, cioè le mille possedute in partenza più le altre 42.800 sottoscritte. Quali sono le prospettive per chi ha scelto questa strada?. Per non subire delle perdite rispetto agli inizi di giugno, bisogna sperare che le quotazioni del titolo Mps (una volta terminato l'aumento di capitale) si posizionino sopra il prezzo di 1,54 euro. In tal caso, infatti, il capitale dell'investitore menzionato nell'esempio precedente varrebbe complessivamente 67.400 euro circa (1,54X43.800). Si tratta di una cifra equivalente alla somma tra i 42.800 sborsati per partecipare alla ricapitalizzazione e i 24.600 euro che lo stesso investitore aveva nella prima settimana di giugno, quando vecchi del Monte dei Paschi di Siena valevano 24,6 euro. Non resta che incrociare le dita.

MPS: LACRIME E SANGUE PER IL RISANAMENTO

TUTTO SULLO SCANDALO MPS

IL MONTE DEI PASCHI  E I DERIVATI

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti