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Ecobonus, tutte le ultime novità

Con la nuova legge di bilancio le detrazioni potrebbero essere modulate a seconda del risparmio energetico ottenuto

Cambiamenti in vista per l’ecobonus, l’agevolazione fiscale del 65% che viene riconosciuta a chi realizza lavori di ristrutturazioni edilizi che portano a un efficientamento energetico dell’abitazione. Con la prossima legge di bilancio potrebbero infatti cambiare i criteri di assegnazione delle detrazioni, che diventeranno più strettamente legate al valore dell’efficientamento energetico apportato alla propria casa.

Inoltre, l’Agenzia delle entrate ha chiarito anche alcune rilevanti questioni di natura fiscale riguardanti sempre i lavori di ristrutturazione a carattere energetico eseguiti sui condomini. Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le novità principali.

Più risparmio energetico, più detrazioni

Lo spirito che starebbe guidando il processo di riforma delle attuali regole riguardanti l’ecobonus sarebbe quello di rendere il beneficio sempre più proporzionale al valore reale del risparmio energetico perseguito dal contribuente che ne fa richiesta.

Praticamente i tecnici del ministero dello Sviluppo economico starebbero già lavorando al nuovo modello di beneficio fiscale, che come detto, in pratica verrebbe modulato sulla percentuale di risparmio energetico atteso, premiando le azioni più efficienti, e in ultima analisi andando a favorire gli interventi più radicali sull’edificio.

Una sorta di sistema premiale dunque, per il quale ora andranno analizzati con attenzione costi e benefici, per capire se le risorse da mettere in campo, e che dovrebbero essere stanziate già con la prossima legge di bilancio, saranno diverse da quelle sfruttate finora.

Altro elemento determinante a cui si sta lavorandodo, è quello di stabilizzare finalmente l’ecobonus, rendendolo strutturale. Una misura questa che anch’essa andrà ben valutata dal punto di vista della sostenibilità finanziaria per i conti pubblici.

Condomini, via libera alla cessione del credito

Altre novità sull’ecobonus sono poi arrivate dal fronte fiscale. A seguito delle modifiche introdotte dalla manovra correttiva di aprile, l’Agenzia delle entrate ha infatti chiarito le regole per la cessione del credito relativo all'ecobonus sui lavori condominiali.

In pratica le nuove norme, ampliando le suddette possibilità di cessione, stabiliscono che i contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito in questione anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili.

Già per le spese sostenute nel 2016, è stato possibile, per i soggetti aventi diritto, cedere infatti la detrazione dell’ecobonus sotto forma di credito d'imposta appunto a fornitori e a imprese che hanno effettuato i lavori con esclusione, tuttavia, delle citate banche e degli intermediari finanziari. Ora questa regola cambia, anche se resta immutata l’impossibilità di cedere la detrazione a pubbliche amministrazioni.

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