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Decreto Pa, via libera a tagli per auto blu e consulenze

Programma di stabilizzazione di 150mila precari e nuove assunzioni di 1000 vigili del fuoco  

Il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D'Alia (Credits: Imagoeconomica)

Dopo circa due ore di confronto, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto e il disegno di legge sulla Pubblica amministrazione, che contiene, secondo le parole dello stesso presidente del Consiglio Enrico Letta, “norme fondamentali per la modernizzazione e la razionalizzazione della pubblica amministrazione e soprattutto una maggiore efficienza”.

E in effetti sono numerose le misure adottate. Innanzitutto, è stato previsto un programma  che nel tempo prevede la stabilizzazione dei rapporti di lavoro di circa 150mila precari. “Dentro il decreto legge - ha spiegato il premier Letta - si decide di dare una soluzione strutturale al tema del precariato nella pubblica amministrazione. Abbiamo deciso di tipizzare e ridurre le forme di lavoro flessibile e abbiamo messo alcune barriere per evitare che nel nostro paese si ripetano scorciatoie per entrare nella Pa. Penso all’utilizzo di società partecipate e altri perimetri paralleli”.

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Tra le novità, anche quelle che riguardano una serie di assunzioni. E’ stato infatti deciso di mettere in attività circa mille nuovi vigili del fuoco per le esigenze di numerose realtà locali. Inoltre, il ministero dei Beni culturali e il Turismo, grazie al decreto, potrà assumere personale già nel 2013, in deroga alla legge sulla “spending review”, nel limite del 20% delle unità cessate nel 2012. Questa norma permetterà l’assunzione di oltre 150 dipendenti. Gli istituti culturali saranno anche esenti dal taglio del 10% della spesa per studi e incarichi di consulenza. Il ministro della Funzione Pubblica Gianpiero D’Alia, ha inoltre annunciato che, in accordo con il ministro Angelino Alfano, è stata decisa l’assunzione nella pubblica amministrazione dei testimoni di giustizia.

Confermato poi il giro di vite per quanto concerne consulenze e auto blu. Queste ultime verranno sforbiciate del 20%, mentre sulle consulenze, il ministro D’Alia ha annunciato pesanti conseguenze per chi ne approverà al di fuori dei budget previsti per legge.

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E' stata inoltre decisa l’istituzione di un’agenzia per rendere più efficientel’impiegodei fondi europei con l’attribuzione alla presidenza del Consiglio le funzioni di coordinamento tra le amministrazioni centrali e territoriali interessate.

Viene infine spostato al 31 dicembre 2015 il termine per maturare i requisiti per andare in pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero, a cui potranno accedere gli esuberi della Pubblica amministrazione. In una bozza precedente la proroga era stata fissata al 31 dicembre 2016.

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