Soldi

Decreto del fare-bis, ecco tutte le novità

Allo studio un calo dei costi dell’energia, compensazioni fiscali per le imprese e nuovi strumenti di finanziamento alle aziende

Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato (credits: Imagoeconomica)

Mentre il destino politico del governo sembra essere sempre più appeso ad un filo, nei ministeri economici si è già ripreso in questo scorcio di fine agosto a lavorare per la definizione di provvedimenti che dovrebbero dare impulso alla preannunciata ripresa autunnale. In particolare, al dicastero dello Sviluppo economico, i tecnici stanno definendo i dettagli di quello che è stato già ribattezzato il decreto del fare-bis. Si tratterebbe di un insieme di norme rivolto soprattutto al mondo della piccola e media impresa, e che però come vedremo potrebbe avere ricadute interessanti anche per le famiglie.

DECRETO DEL FARE, ECCO I PUNTI FONDAMENTALI

Tra le misure allo studio, ci sarebbe innanzitutto un intervento per calmierare i prezzi dell’elettricità, un provvedimento che, come accennato, avrebbe effetti positivi non solo per le aziende, che otterrebbero un calo dei propri costi di produzione, ma anche per i singoli consumatori che vedrebbero scendere il peso della propria bolletta elettrica. Nello specifico, come in parte già preannunciato dal ministro Flavio Zanonato, allo studio ci sarebbe un intervento sulla componente A3 della bolletta, ossia sugli oneri pagati da famiglie e imprese per il sostegno alle rinnovabili. L’idea sarebbe quella di diluire negli anni il peso degli incentivi, in particolare al fotovoltaico, che dovrebbero raggiungere un picco nel 2015, coprendoli, almeno in parte, con l’emissione di obbligazioni.

FISCO E IMPRESE, LE IDEE DI LETTA

Altro elemento portante del nuovo decreto in fase di definizione, sarebbe quello della compensazione tra debiti e crediti per le imprese nei confronti della pubblica amministrazione. Una misura questa che sembra essere diventata ormai per il ministro Zanonato una sorta di punto d’onore. In questo senso le compensazioni dovrebbero riguardare con ogni probabilità non più solo i debiti e i crediti commerciali, ma anche quelli fiscali: una novità non di poco conto e che potrebbe davvero portare allo sblocco di numerose situazioni di stallo. Inoltre sarebbe allo studio la possibilità di innalzare ulteriormente la soglia di compensazione oltre i 700mila euro già rivisti al rialzo dal decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione.

PAGAMENTI PA, ORA I SOLDI CI SONO

Uno sforzo sarà poi dedicato al tema dei finanziamenti alle imprese, con il fenomeno devastante del credit crunch che continua a far mancare preziosa e vitale liquidità alle aziende. In questo senso il nuovo decreto aprirebbe la strada a canali non bancari per permettere alle imprese di finanziarsi anche con l’emissione di obbligazioni. Inoltre, si starebbe valutando la possibilità di attivare un fondo per la crescita sostenibile con finanziamenti specifici in sinergia con la Bei, la Banca europea degli investimenti, che avrebbe l’obiettivo mirato di incentivare progetti di riconversione e reindustrializzazione di siti a rischio ambientale.

Infine, un giro di vite sarebbe alle viste anche sul fronte dei rifiuti industriali, con una possibile, ma quanto mai attesa, riforma del cosiddetto Sistri, ossia il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Insomma, un programma di misure articolato che potrebbe avere effetti incisivi sul mondo delle imprese, la cui pratica attuazione però è legata, come accennato, alle sorti di un governo che appare ogni ora sempre più in bilico.

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