Soldi

Conti correnti, come cambiare banca in 12 giorni

In vigore le norme che permettono di passare da un istituto di credito all'altro più facilmente. Ma ci vorranno 3 mesi per vederle a regime

Non più di 12 giorni. E' questo il tempo massimo che i risparmiatori italiani dovranno attendere per cambiare banca, cioè per chiudere un conto corrente e trasferire i soldi e i pagamenti ricorrenti in un altro istituto che offre condizioni migliori. Chi subirà dei disservizi e non riuscirà a chiudere il conto entro le scadenze prefissate, avrà diritto a un risarcimento in denaro proporzionale ai giorni di ritardo. A stabilirlo è un decreto del governo presentato nel gennaio scorso e convertito ufficialmente in legge da ieri. Prima di vedere queste nuove norme entrare a regime, però, bisognerà aspettare un po' di tempo, fino alla fine di giugno, poiché gli istituti di credito avranno a disposizione un intervallo di tre mesi, per adeguarsi alle disposizioni del decreto.


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Ma ecco, in sintesi, come sarà possibile cambiare conto a partire dalla prossima estate. In pratica, il correntista non dovrà più recarsi nella banca con cui vuole “troncare” i rapporti ma potrà rivolgersi direttamente al nuovo istituto in cui intende trasferire le proprie giacenze. La nuova banca provvederà a portare avanti tutte le trafile burocratiche e chiederà al cliente di compilare soltanto un modulo, in cui verranno elencati tutti i servizi che il correntista vuole trasferire: per esempio il versamento delle bollette della luce o del gas, l'addebito della rata del mutuo o l'accredito mensile dello stipendio. Nello stesso modulo, andrà indicato il giorno esatto a partire dal quale deve avvenire l'effettivo passaggio dei pagamenti ricorrenti.


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Il cambio di conto, dunque, dovrebbe presto diventare molto più facile e veloce, quasi come il passaggio da un gestore all'altro della telefonia mobile, che oggi si basa su una procedura semplificata e utilizzata di frequente dai consumatori. Se la vecchia banca farà ostruzionismo e non chiuderà il conto entro 12 giorni, dovrà pagare all'ex-cliente un risarcimento in denaro, proporzionale alla lunghezza del ritardo. Per sapere l'ammontare esatto del risarcimento, però, bisognerà attendere un decreto del ministero dell'Economia che verrà approvato entro i prossimi 4 mesi. Inoltre, le banche ritardatarie sarannosottoposte dalle autorità di vigilanza a una sanzione compresa tra 5.160 e 64.555 euro.


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Le procedure semplificate per il passaggio da una banca all'altra sono previste anche se il correntista è titolare di strumenti finanziari custoditi in un conto titoli. Si tratta di una novità importante poiché il trasferimento dei prodotti d'investimento, che richiede qualche trafila burocratica in più, è proprio uno dei passaggi che spingono le banche a fare “melina”e a rifiutarsi di estinguere in tempi rapidi il rapporto con la clientela. Le procedure di trasferimento previste per conto titoli, però, dovranno essere definite meglio da un decreto del ministero dell'Economia, che verrà approvato entro i prossimi 4 mesi. Dunque, nella fase iniziale, chi possiede delle azioni o delle obbligazioni e vuole cambiare banca incontrerà ancora qualche difficoltà in più, rispetto a chi deve invece trasferire soltanto il conto corrente.

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