Soldi

Case e immobili: gli affitti alle stelle fanno aumentare gli sfratti

Boom di pignoramenti e avvisi di sfratto, aliquote Imu impazzite: +2.000% a Venezia. Così solo il 9,6% degli edifici è dato in locazione. I sindacati sul piede di guerra

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In pochi sono capaci di mettere assieme parti sociali che di solito, perseguendo interessi diversi, viaggiano su corsie opposte. E' riuscito nell'ardua impresa, invece, il governo tecnico che in queste settimane si è ritrovato contro i sindacati degli inquilini ed assegnatari di Cgil, Cisl e Uil, la Confedilizia e la federazione degli agenti immobiliari (Fiaip).

L'obiettivo delle tre categorie (inquilini, proprietari e mediatori) è lo stesso: ridiscutere le politiche per la casa fin dalla legge di stabilità e dal decreto sviluppo. Il nemico numero uno è l'Imu, la nuova imposta sulla casa introdotta col Salva Italia .

Oggi i sindacati protestano in centocinque piazze contro il caro-affitti. Lo slogan della mobilitazione è "abbassare gli affitti per fermare gli sfratti" (qui il documento unitario). La replica è prevista il 23 novembre, con un presidio a Roma.

Costruttori e agenti si muovono, invece, nei palazzi che contano con azioni di "lobbying". Ma i risultati ancora non si vedono. Tuttavia, i dati sembrano dare ragione a chi protesta.

Il mercato immobiliare, per dirla con il presidente della Fiaip Paolo Righi , "viene visto esclusivamente come un bancomat per ripianare i conti di molte amministrazioni pubbliche"; del resto il gettito previsto è di 21 miliardi, per la maggior parte proveniente dalle seconde case, 9 dei quali allo Stato e 12 ai comuni.

Il problema è che l'introduzione dell'Imu sperimentale fino al 2014 ha peggiorato un mercato in crisi da quattro anni. Qualche dato: il crollo delle compravendite nel primo trimestre è stato del 17,2% per le unità abitative, gli avvisi di sfratti nel 2011 sono stati 56.000, dato stabile rispetto all'anno precedente ma in peggioramento dal periodo pre - crisi e, secondo le associazioni dei consumatori, destinato ad aumentare quest'anno. Così come i pignoramenti: Adusbef stima un aumento del 30% dagli oltre 40.000 registrati tra il 2008 e il 2011 (+75%) .

Risultato? Ad oggi, solo il 9,6% degli edifici è dato in locazione, secondo i recenti dati della Confedilizia, la storica associazione della proprietà immobiliare che segnala aliquote "impazzite".

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Per un immobile medio a Milano la variazione tra l'imposta dello scorso anno e quella prevista per i contratti liberi nel 2012 a Milano raggiunge il 207% a Roma il 142%, mentre per i contratti concordati il picco è a Venezia (+2.330%) e ad Aosta (1.115%).

Una situazione in molti casi insostenibile e dalle possibili gravi conseguenze sociali, soprattutto nel campo locativo: molti proprietari infatti, spiega Confedilizia, potrebbero trovarsi costretti ad abbandonare gli affitti per mettere in vendita sul mercato il proprio immobile come libero.

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