Soldi

Bond taglia bolletta: cosa sono e come funzionano

Grazie ai nuovi titoli obbligazionari emessi dallo Stato l'energia elettrica costerà il 7 -8% in meno a pmi e famiglie. Il progetto inserito nel decreto del Fare bis

Sede del Gse a Roma (Pierpaolo Scavuzzo / Imagoeconomica)

Messo a punto dai tecnici del ministero dello Sviluppo ad agosto, il decreto del Fare bis che vedrà la luce a metà settembre lancerà un nuovo tipo di prodotto obbligazionario: i bond taglia - bolletta.

Si tratta, stando a quanto annunciato dal governo e alle indiscrezioni apparse sui media, di nuovi strumenti obbligazionari di Stato per un totale di 3 miliardi e un interesse annuo del 4% che andranno a coprire una parte degli incentivi alle fonti rinnovabili finora caricati sulle bollette.

Non è chiaro però se l'emittente di questi nuovi titoli sarà il Tesoro (come nel caso dei Btp o dei Bot) oppure il Gse, il gestore dei servizi energetici che è una società per azioni controllata interamente dal Ministero dell'Economia.

Il provvedimento, come anticipato oggi dal Corriere della sera, il cui scopo è quello di calmierare i prezzi dell’elettricità, dovrebbe avere effetti positivi non solo per le aziende (cui andrà il 60 – 70% dello sconto), che otterrebbero, quindi, un calo dei propri costi di produzione, ma anche per i singoli consumatori che vedrebbero scendere il peso della luce.

Ma in che modo il nuovo bond abbasserà la bolletta elettrica? L’idea del governo sarebbe di diluire negli anni il peso degli incentivi per le energie alternative, che dovrebbero raggiungere un picco nel 2015, trasformandoli in parte in una serie di bond, piuttosto che caricarli direttamente sulle bollette di imprese e famiglie.

L'intervento, in particolare, è mirato sulla componente A3 della bolletta , ossia sugli oneri pagati da famiglie e imprese per il sostegno alle rinnovabili: si tratta di 84 euro l'anno per ogni famiglia che vengono destinati soprattutto per il fotovoltaico, cui arrivano 6,5 miliardi degli 11 miliardi di euro totali.

Ne aveva già parlato il ministro allo Sviluppo economico, l'ex sindaco di Padova Flavio Zanonato , al Meeting di Rimini lo scorso 21 agosto, dicendo che anziché prelevare 11 - 12 miliardi, se ne "possono prendere 9 miliardi subito e il resto dilazionarlo in un periodo più lungo attraverso dei bond".

Una soluzione che potrebbe ridurre la bolletta elettrica domestica e delle pmi anche del 7 - 8% anche se, come fa notare Assoelettrica, presenta alcuni svantaggi: all'onere complessivo degli incentivi oggi ipotizzato (220 miliardi di euro) si dovrebbe infatti sommare il costo degli interessi sui bond, che dovranno essere in linea con quanto offerto dai mercati finanziari per prodotti di pari rischio.

In tutto si tratta di 28 - 29 miliardi in più dal 2013 al 2029. E a pagare alla fine, in un modo o in un altro, saranno sempre gli italiani.

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