Soldi

Le banche si preparano all’invecchiamento dei clienti

Nuove strategie sperimentali sono disegnate per tutelare le scelte finanziarie degli over 65

Anziano

Un'anziana con del contante – Credits: iStock - KLH49

A quanto pare, la capacità di prendere decisioni finanziarie inizia a diminuire a partire dai cinquant’anni d’età. Lo rileva The Economist che spiega come le banche, in vista del crescente invecchiamento della popolazione, stiano implementando misure per aiutare i clienti più anziani nella gestione delle loro finanze. Le banche, infatti, vogliono proteggere i clienti da decisioni controproducenti per la loro ricchezza che, negli Stati Uniti, è in alta percentuale nelle mani degli over 65. Nel 2010, per esempio, gli ultra sessantenni rappresentavano il 13% delle popolazione, ma detenevano un terzo della ricchezza nazionale. L’associazione True Link Financial stima, inoltre, che le truffe costino agli anziani americani fra tre e trentasette miliardi di dollari l’anno. I pensionati britannici, a loro volta, sono diventati particolarmente vulnerabili con le riforme introdotte nell’aprile del 2015 che permettono il prelievo di risparmi precedentemente vincolati. Nel giro di un solo anno, secondo l’associazione no-profit Citizens’ Advice, oltre dieci milioni di pensionati sono stati raggiunti telefonicamente da consulenti finanziari. Si tratta di una situazione che non può essere sottovalutata, visto che oltre il 50% degli over 75 britannici vive da solo e spesso il loro nome finisce nelle mani di criminali.

L'uso degli algoritmi

Monitorare l’abuso finanziario, però, non è facile, perché le vittime tendono a non denunciarlo. Per le banche, inoltre, capire quando intervenire nelle scelte di un cliente nella gestione del proprio patrimonio è un problema etico e legale. Nel settore, quindi, c’è molta sperimentazione. Se finora le misure hanno riguardato soprattutto la sicurezza dei bancomat, con una versione per non vedenti e misure specifiche per l’internet banking, fra cui l’uso di riconoscimento vocale in alternativa alle tradizionali password, le banche sperimentano adesso modi per individuare il declino cognitivo dei clienti. Alcuni istituti finanziari, per esempio, fanno fare corsi al proprio staff per individuare nei clienti allo sportello segnali che devono mettere in allerta. Ma ci sono anche algoritmi che aiutano a riconoscere cambiamenti nei modelli di spesa dei clienti più anziani e con un programma di questo tipo Barclays tiene sotto controllo i movimenti di ventimila clienti ad alto rischio. E ancora, invece di permettere ai parenti di operare sul conto della persona anziana, cosa che potrebbe prestare il fianco a intenzioni non cristalline, le banche danno la possibilità di monitorare i pagamento con conti di sola supervisione oppure bloccando il pagamento in attesa della verifica da parte dei consulenti, ma ci sono anche procure disegnare appositamente per specifici pagamenti.

Benessere economico e salute

Considerato che gran parte dei problemi finanziari che riguardano clienti che invecchiano sono determinati dal fatto che non ci si accorge per tempo del declino cognitivo, c’è chi inizia a utilizzare il deterioramento delle facoltà finanziarie come un campanello d’allarme. Lo spiega il termine “Whealthcare”, coniato da Jason Karlawish, esperto di Alzheimer all’università della Pennsylvania. Il neologismo incrocia il concetto di benessere economico e salute e sta diventando una strategia per informare strutture sanitarie e familiari di comportamenti economici che possono destare preoccupazione dal punto di vista finanziario e richiedono ulteriori valutazioni da un punto di vista medico.

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