Economia

Riforma Pubblica Amministrazione, i testi delle bozze

Ecco cosa prevede il testo del decreto legge di riforma e del disegno di legge "Repubblica Semplice". Che fa rientrare nell'ambito pubblico anche le scuole paritarie e le Università private

Il ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione, Marianna Madia – Credits: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images News

La Pubblica Amministrazione può aspettare. Il decreto legge che la riforma, infatti, continua a latitare e il Parlamento non può iniziare la discussione. Se va bene, sarà pronto la prossima settimana e solo allora si potrà vedere, effettivamente, che cosa contiene. Attualmente il decreto predisposto dal ministro Marianna Madia è all'esame dei tecnici del Quirinale che sembra abbiano trovato più di una incongruenza oltre che a veri e propri errori legislativi. Ecco perché le bozze in circolazione continuano a fioccare, una diversa dall'altra. In questa pagina pubblichiamo quella che è entrata nel Consiglio dei ministri del 13 giugno che, ovviamente non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. 

 

Se sul decreto molte osservazioni potrebbero essere superate dai rilievi che formulerà il Quirinale, il disegno di legge che passerà direttamente all'esame dell'aula (non si sa, ovviamente, quando) contiene un punto che ha attirato l'attenzione di molti parlamentari.

 

Si tratta dell'articolo 2: "Definizioni di pubblica amministrazione" che è particolarmente importante perché agli enti che lì vengono citati dovrebbero essere applicate tutte le norme e le leggi che valgono, appunto, per la Pubblica Amministrazione. Se si legge quell'articolo si scopre qualcosa di interessante: per il governo Renzi fanno parte della "pubblica amministrazione" anche "le scuole paritarie, le università non statali, i soggetti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria". Significa che le scuole paritarie diventano "statali" o "statalizzate" e che, se l'espressione venisse presa alla lettera, tutti i soggetti privati che in qualche modo ottengono dallo Stato dei contributi, fanno parte della "Pubblica Amministrazione" e sono tenuti a rispettare le stesse leggi che valgono per un ministero. 

Non solo: il punto 2 dell'articolo 2 aggiunge che rientrano in questa definizione anche "le unioni, le associazioni e i consorzi a cui aderiscono esclusivamente amministrazioni rientranti in una delle definizioni di cui al comma 1". Significa, cioè, che un'associazione di scuole o università private è "pubblica amministrazione", contraddicendo, in questo modo, sia lo spirito "liberale" del governo, che sembrava caratterizzasse le prime mosse dell'esecutivo Renzi, sia la logica, visto che un'interpretazione estensiva potrebbe far rientrare all'interno dell'ambito pubblico perfino un asilo, se riceve un sostegno dal comune.

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