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Vertice Europeo, le tre decisioni della notte

Muro anti-spread, ruolo della Bce, uso dei fondi salva stati. Si riparte da qui

Il presidente del consiglio italiano Mario Monti questa mattina alle 4 al termine della prima giornata di lavori a Bruxelles (Credits: EPA/OLIVIER HOSLET)

È durato fino alle 4 del mattino. Ma alla fine qualcosa di buono dal cilindro del vertice Europeo di Bruxelles è saltato fuori.

Ecco le tre decisioni prese nella notte.
- misure anti-spread: la possibilità di utilizzare i fondi salva stati Esfs e Esm per "riassicurare stabilità sui mercati " verrà concessa a tutti i Paesi "con buone performance", quindi in salute, "ma sotto la pressione dei mercati" come l'Italia. Una vittoria di Mario Monti, questa, che ha ricevuto un'apertura importante da parte del cancelliere tedesco Angela Merkel.

- La Banca centrale europea assume un ruolo più importante: sarà un organo di supervisione comune delle banche europee.

- In tempi brevi sarà possibile la ricapitalizzazione diretta delle banche attraverso i fondi raccolti dnei fondi salvastati, ma "sotto strette condizioni"

In più è stato deciso come i paesi che rispetteranno il patto di stabilità e le raccomandazioni ricevute dall'Europa non dovranno sottostare al monitoraggio della Troika (Fondo Monetario internazionale, Banca centrale europea e Unione europea).
Il presidente del Consiglio Mario Monti, alla fine del vertice della notte ha dichiarato che le misure gli sembrano "soddisfacenti per la stabilizzazione della zona euro".

Oggi si ricomincia.

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