Economia

Spending review, tutti i tagli alla spesa pubblica

Dagli statali alla giustizia fino alla riduzione degli spazi di lavoro. Ecco la scure di Enrico Bondi

Enrico Bondi, commissario straordinario per i tagli alla spesa pubblica (spending review) e il presidente del Consiglio Mario Monti (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

Taglio a statali, scuole, amministrazioni locali e uffici periferici. Ma anche la giustizia e, tra i tagli più simbolici le famigerate auto
blu. Sono i macro-capitoli su cui si tiene il taglio alle spese
pubbliche che, insieme al "pacchetto" del supercommissario Bondi
consentiranno di "sterilizzare" l'aumento dell'Iva quest'anno e
a renderlo più leggero (un solo punto) l'anno prossimo.
 Ecco i grandi capitoli dell'intervento così come previsto
dalle bozze in entrata al Cdm.

- PACCHETTO BONDI: Dovrebbe essere la parte più "corposa" ed
abbattersi su tutte le amministrazioni. Target: 5 miliardi. Si
tratterebbe di un meccanismo per eliminare i picchi in alto
della spesa pubblica per l'acquisto di beni e servizi. Come nel
caso della sanità. Si fissa il prezzo migliore per un bene
(quello che si spunta sul mercato 'unico' telematico, ad esempio
quello che fa la Consip) e si taglia tutto quello che eccede il
livello fissato.

- MENO TRAVET E MENO UFFICI: È uno dei tagli più 
contestati: dopo una verifica della Funzione Pubblica si 
procederà al taglio del 10% del personale e del 20% della
dirigenza. Unica rassicurazione è che si derogherà alle regole
introdotte dalla riforma Fornero. Quindi niente esodati nel
 pubblico impiego. Non è tutto qui però. I travet avranno meno 
spazio per lavorare: meno uffici e meno metri pro-capite. I
 buoni pasto si ridurranno a 7 euro, le ferie non potranno essere
 monetizzate. E sempre per risparmiare gli uffici pubblici
 dovranno necessariamente chiudere una settimana a Ferragosto, e 
tra Natale e Capodanno. Stop ai concorsi per i dirigenti. Arriva 
la ''valutazione individuale'', una sorta di pagella del
 ministeriale.

- SALVI, PER ORA, I PICCOLI OSPEDALI: Anche la sanità dovrà dare il suo contributo ai tagli. Ma i piccoli ospedali - 
rassicura il Governo - non spariranno per decreto. Ci sarà 
un'analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso 
tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese 
farmaceutiche e per l'acquisto di beni e servizi sono attesi 5 
miliardi.

- VIA PROVINCE MA AD AGOSTO: Anche le amministrazioni locali
 dovranno cedere altro terreno. Le Province dovrebbero essere
 quasi dimezzate (dalle attuali 110 si passerebbe a una 
sessantina) ma non subito. Se ne parlerà forse con un decreto 
già il mese prossimo. Ma calano intanto i trasferimenti per 
Regioni, Province e Comuni. Tra gli altri interventi anche
 quello sui Cda della miriade di società pubbliche (potranno 
avere solo 3 membri).

- UN COLPO AI SINDACATI: In caso di revisione degli
 organici i sindacati saranno solo informati, e sarà possibile
 farlo anche dopo che il dirigente di turno avrà deciso. Saranno 
tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per
 attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10%
 ai trasferimenti dei Patronati. Infine i compensi ai Caf: scende
 da 14 a 13 euro per dichiarazione.

- TAGLIO AI TRIBUNALI - ARRIVA SUPERPREFETTURA: Finora le 
ipotesi circolate sui tagli prevedono la chiusura di una 
trentina di tribunali, di 37 procure e di 220 sedi distaccate.
 Gli avvocati per protesta si incatenano. Arrivano intanto le superprefetture. Gli uffici territoriali dello Stato del Comune
 capoluogo di Regione assorbiranno le funzioni di tutte le 
amministrazioni periferiche che hanno sede nella stessa regione.

- MENO 200 MILIONI A UNIVERSITA',+200 MILIONI A PRIVATE: L'operazione 
sarebbe a saldo zero ma sta già scatenando molte polemiche.
 Tra i tagli delle bozze c'è infatti un solo segno + ed è 
a favore delle scuole non statali alle quali arriverebbero 200 
milioni. La stessa cifra sarebbe però risparmiata con tagli
 alle Università. Il ministero dell'istruzione e 
dell'Università comunque ironizza: i taglia dell'università e 
le risorse per le scuole private non sono in collegamento.

- DIFESA SOTTO TORCHIO: Innanzitutto dovrà calare il numero
 dei militari in servizio. È in misura non inferiore al 10% del
 totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi
 della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il
 fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni); il Fondo per gli
armamenti (100 milioni); quello per le vittime dell'uranio
impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto
della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni).

- AUTO-BLU: Sono il pallino di tutti i governi. Da anni.
 Forse anche perchè rappresentano il simbolo più evidente del
 potere. Il taglio previsto è del 50% rispetto alla spesa 
sostenuta per acquisto e manutenzione nel 2011.

(ANSA)  

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