Economia

Spending review: ci voleva più coraggio

Il compito di Enrico Bondi non è facile. Ma l'obiettivo è troppo basso

Stimo Enrico Bondi da decenni. Per questo non lo invidio. I vertici amministrativi che presiedono a controllo e bollinatura della spesa pubblica opporranno una resistenza granitica al taglio che sarebbe davvero necessario. È stato un errore di Mario Monti avere aspettato 6 mesi. È un errore limitare ai 4-5 miliardi il taglio nel 2012, per evitare l’aumento iva di ottobre. Bisognava invece tagliare deduzioni e detrazioni per diversi punti di pil, come disposto dalla commissione Vieri Ceriani di Bankitalia. Bondi vorrebbe individuare almeno 30 miliardi entro il 2014, da quel che so. E già lo considerano un matto. Purtroppo, visto l’obiettivo limitato che si è dato Monti, per tagliare i 7-8 punti di pil di spesa corrente in tre anni per meno tasse bisognerà aspettare il nuovo governo.

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