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Economia

Povertà, in Spagna la Croce Rossa aiuta i cittadini

Gli aiuti per la prima volta non solo a stranieri o immigrati. Ma a cittadini spagnola

Un frame dello spot della Croce Rossa

Per la prima volta nella sua storia, la Croce Rossa spagnola lancia una campagna di raccolta fondi destinata ai cittadini spagnoli e non, come è sempre avvenuto, agli immigrati o a persone bisognose all’estero. L’operazione intitolata “Ora più che mai” ha preso il via nel tradizionale “Dia de la banderita”, il giorno in cui un esercito di volontari invade le strade delle città, armato di una scatola di metallo per la raccolta delle offerte.

Cuore dell’iniziativa è una campagna choc che mostra un padre che apre il frigorifero vuoto e che serve una frittata fatta con un solo uovo, dividendola fra i suoi due figli.

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Obiettivo, ha annunciato Miguel Angel Rodriguez, portavoce dell’organizzazione, è raccogliere trenta milioni di euro nei prossimi due anni per aiutare altri 300mila cittadini. Lo scorso anno, infatti, la Croce Rossa spagnola ha fornito cibo e denaro a due milioni di persone di cui circa l’80% vive sotto la soglia della povertà, cioè con un reddito mensile inferiore a 630 euro. La Spagna, toccata dalla seconda recessione in tre anni, ha un tasso di disoccupazione del 25% e il 51,5% dei giovani è senza lavoro.

Ma la crisi, come ha detto Paloma Escudero, direttore dell’Unicef per la Spagna, “ha il volto di un bambino ”. A partire dal 2010, certifica l’Istituto Nazionale di Statistica , i bambini sono state le principali vittime. Secondo l’Unicef, il rallentamento dell’economia ha spinto negli ultimi anni altri 80mila minori sotto la soglia della povertà. In totale adesso sono 2,26 milioni i bambini (pari al 27,2% della popolazione) che soffrono di questa condizione. In Europa, solo in Bulgaria e Romania le condizioni dei più piccoli sono più sfavorevoli che in Spagna. Per la prima volta, i bambini superano in questo triste primato gli over 65, da sempre il gruppo demografico più toccato dalla crisi.

Dal 2008, inoltre, il numero di minori che vive sotto la soglia della povertà è cresciuto del 10%, spesso in nuclei familiari con due adulti e due figli e un reddito inferiore a 16.400 euro l’anno. In questa fascia, oltre 200mila bambini, ovvero il 4,4% vive in famiglie con un reddito di 11mila euro, sinonimo di estrema povertà. Ed erano il 13,7% lo scorso anno. La disoccupazione, inoltre, ha presentato il conto: in 714mila famiglie non c’è nemmeno una persona che ha un impiego, una situazione cresciuta del 120% dal 2007, sempre secondo Eurostat . I dati arrivano proprio mentre è in corso il dibattito per il budget 2013 che prevede ulteriori tagli alla spesa pubblica.

L’operazione di sensibilizzazione lanciata dalla Croce Rossa, inoltre, coincide con l’annuncio da parte del Fondo Monetario Internazionale di fosche previsioni per l’economia spagnola. Secondo l’IMF, infatti, la Spagna non sarà in grado di centrare gli obiettivi per la riduzione del deficit nel 2012 e nel 2013. Il deficit della Spagna, inoltre, raggiungerà il 7% del Pil nel 2012 e sarà pari al 5,7% nel 2013, oltre i target previsti dall’Unione Europea del 6,3% e del 4,5%. E, come se non bastasse, l’economia rallenterà di un ulteriore 1,3% nel 2013, ben sopra lo 0,5% messo in bilancio dal Governo. In pratica, solo la Grecia ha un futuro peggiore di quello che aspetta la Spagna.

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