Tasse

Segreto bancario, Fatca sunt servanda. E gli evasori fiscali tremano

Le nuove disposizioni degli Stati Uniti sui conti all’estero hanno aperto una breccia nel segreto bancario. Anche in Europa, dal Lussemburgo alla Svizzera

La bandiera svizzera – Credits: Sean Gallup/Getty Images

Al consiglio europeo del 22 maggio si discuterà di evasione fiscale, certificando la nascita di un’Ue senza segreto bancario. Dopo il Lussemburgo, anche l’Austria dovrebbe dare via libera allo scambio automatico di informazioni sui conti correnti detenuti da stranieri. Perfino i paradisi offshore britannici, dalle Isole del Canale a quelle caraibiche, hanno accettato di condividere dati con Londra, primo passo di un processo che coinvolgerà il resto d’Europa. Nel cuore del Continente a quel punto resisterebbe soltanto un baluardo della segretezza, la Svizzera, dove però è in corso un forte dibattito sul tema.

L’associazione dei banchieri svizzeri ha detto di non rifiutare più «categoricamente» lo scambio automatico di dati bancari. In un manifesto un gruppo di accademici elvetici ha sottolineato: «La Svizzera non può continuare a minare l’autonomia fiscale degli altri stati».

I professori chiedono di cooperare con gli altri paesi, invece di subire condizioni fissate altrove, come è accaduto con gli Usa. A dicembre 2012 Berna ha capitolato firmando un accordo antievasione che ha messo fine a una guerriglia legale con Washington. Il grimaldello è stato il Foreign account tax compliance act(Fatca), che mira a rintracciare (e tassare) i depositi americani all’estero. Le istituzioni finanziarie straniere che non aderiscono devono pagare una tassa del 30 per cento sui proventi degli asset Usa. Berna cederà anche con l’Europa?

«Il processo è irreversibile e ha subito un’accelerazione dopo la crisi del 2008» afferma Fabrizio Acerbis, partner tax and legal services della società di consulenza PwC «grazie alle prese di posizione del G20, dell’Ue che ha approvato una direttiva fiscale e, più recentemente, alla decisione di Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna di creare una piattaforma sullo scambio delle informazioni bancarie e aderire alle richieste del Fatca.

Ci vorrà tempo, ma chi resta nell’opacità rischia di trovarsi ai margini del sistema finanziario».

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