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Economia

Mps, i senesi vogliono il Siena Calcio. Ma non è più tempo di banche grasse

La squadra è in crisi e i cittadini non ci stanno. Ma la banca ora deve avere altre priorità

Francesco Caputo, Luca Marrone e Francesco Bolzoni del Siena Calcio - stagione 2010-2011 (Credits: Alessandro Falzone - LaPresse)

“Caro Monte, ti interessa il Siena Calcio? A noi sì”: uno striscione di cinque metri sfilava l’altro giorno in Piazza Salimbeni a Siena, davanti all’omonima Rocca. A sventolarlo, un gruppo di ultrà della squadra locale, di cui il Monte dei Paschi di Siena, che nella Rocca ha sede da cinquecento anni, è stato main sponsor.

Niente di male: un comprensibile sfogo di tifosi frustrati dalla crisi in cui versa la squadra, travolta dall’inchiesta sul calcioscommesse. Cosa c’entri questo scandalo e la crisi che riverbera sulla squadra con il ruolo di una banca che è stata finanziatrice del club come puro sponsor, non è chiaro. Se il Siena finisce in serie B per le scommesse proibite non c’è barba di sponsor che la possa riabilitare… Ma quello striscione la dice lunga sulle attese che molti continuano a nutrire, soprattutto a Siena ma non solo, rispetto alle risorse potenzialmente illimitate delle banche in genere e di quelle locali in specie.

Ora, caso vuole che proprio il Monte abbia attraversato (e non ne sia ancora del tutto fuori) una fase molto critica, per la quale ha dovuto raccogliere capitali freschi, e ancora ne cerca una miliardata per mettersi in linea con le richieste dell’Unione europea.

L’attesa messianica verso l’intervento sempre risolutore della banca - che può assumere sempre tutti, finanziare sempre chiunque, e sostenere a suon di sponsorizzazioni qualunque iniziativa - è ovviamente un retaggio di tempi ormai remotissimi di vacche grasse.

Ma attenzione: se questo genere di attese è tipico di una banca locale e iperlocale come il monte, di cui Siena è la vera “company-town”, è vero che anche nei confronti di tutte le altre banche vige ancora vastamente la stessa presunzione di un potere economico recondito che nei fatti, ahinoi, non hanno più, strette come sono tra Basilea 3, l’Eba, le sofferenze e gli incagli.

Non è più tempo di banche grasse. E a pagare siamo anche noi che forse non l’abbiamo ancora capito.

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