Economia

Marchionne: la Fiat lontana dall'Eurozona

L'amministratore della Fiat conferma l'inchiesta di Panorama: "La maggioranza dei ricavi e degli utili di Fiat e di Industrial è fuori dall'Eurozona, quindi corriamo meno rischi"

"Se non funzionano le cose - ha detto Sergio Marchionne, ad di Fiat-Chrysler, rispondendo a Venezia ai giornalisti durante il  Workshop del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti  "la risposta ovvia è che l'euro verrà disintegrato".

''Il maggiore meccanismo di difesa contro la potenziale scomparsa dell'euro ce l'abbiamo già in Fiat-Chrysler perché la maggioranza dei ricavi e degli utili di Fiat e di Industrial è fuori dall'Eurozona. Quindi quello che abbiamo perso nelle operazioni in Europa sarà molto meno significativo nel contesto della nostra organizzazione globale''.

Quello del progressivo distacco della Fiat dall'Italia è anche il tema della grande inchiesta di copertina del numero di Panorama in edicola questa settimana.

"Ci sono pochi paesi non a rischio, inclusa la Germania, dalla crisi europea del debito" ha sottolineato a Venezia l'ad di Fiat-Chrysler. "Non ci sono soluzioni ovvie, è un lavoraccio da fare. C'è un problema di stabilità a livello europeo" ha aggiunto Marchionne  "ci vuole veramente una volontà politica per risolvere il problema, perché l'economia adesso così come è impostata non credo abbia una risposta intelligente".

"La paura che ho è che i mercati andranno avanti più velocemente di quanto ci vorrà, perché arrivino le decisioni. Capisco quando Monti cerca di incoraggiare il sistema e trovare una soluzione condivisa. Bisogna muoversi prima della curva, come si dice in America. ”È un momento difficile".

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