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Economia

Marchionne, il diavolo che promette e non mantiene

Assicura investimenti ma non li fa. Parla di eccesso di produzione e ora cerca partnership. Caro Marchionne, facci capire cosa vuoi.

Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat-Chrysler (Credits: Fabio Ferrari - LaPresse)

Diavolo d’un Marchionne. Sono due anni che dice ai quattro venti che in Italia non si possono effettuare produzioni competetive, sono più di due anni che aveva promesso 20 miliardi d’investimenti su Fabbrica Italia e non li ha fatti, sono tre mesi che ha dichiarato la sua convinzione circa la sovracapacità produttiva strutturale dell’industria automobilistica europea e adesso, cosa ti fa? Dice che il gruppo sta discutendo di partnership "con diverse persone". E aggiunge che "in alcuni casi le nostre architetture, compresa quella per la Punto, sono coinvolte nei colloqui". Tradotto, c’è rischio che anche lo stabilimento di Melfi, pur nuovissimo e ben produttivo, sia coinvolto in qualche ristrutturazione.

Ma il punto vero è un altro: chi mai svilisce il proprio ruolo, le proprie capacità, il proprio valore se poi vuole vendersi o almeno sposarsi? Nessuno. E allora che senso ha ipotizzare delle pertnership con produttori stranieri in Italia, dopo aver detto mille volte che in Italia non vale la pena e dimostrato coi fatti che si preferisce la Grecia o la Serbia?

Una risposta forse c’è: Marchionne non vuole vendere le fabbriche italiane, anche perchè forse nessuno le comprerebbe ai prezzi necessari, ma, attraverso queste partnership, può sostanzialmente vendere quote di mercato in Italia a produttori che ritengano di non averne a sufficienza.

Come la Mazda, un marchiolino senza personalità, che si ritrova partner i Fiat per il nuovo spider Alfa, figlio di quello che fu un’icona dell’auto mondiale. Ecco cosa può voler dire "partnership", senza essere incoerente con il "Marchionne-pensiero" finora manifestato.

Comunque sia, che aspetta il presidente del Consiglio a convocare la Fiat e farsi spiegare una buona volta cos’ha in mente di fare e quali impegni – impegni – ha intenzione di prendere e, finalmente, mantenere?

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