Economia

Manchester United, auto made in China, Shard e cornamuse

Sono curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end.

Wayne Ronney, star del Manchester United (Credits: Jonathan Moscrop - LaPresse)

Il Manchester United sbarca a Wall Street
Buone notizie per il Manchester United, uno fra i team più indebitati dello sport, che starebbe per ricevere un'iniezione da 100 milioni di dollari. Il team, con un passivo di 664 milioni di dollari, ha annunciato la quotazione presso la New York Stock Exchange , infrangendo le speranze della Borsa di Singapore che ambiva a ospitare l'Ipo del team più popolare del mondo.

Sempre più auto cinesi su strade staniere
Geely, Great Wall Motors and Chery sono i marchi delle vetture che, sempre più spesso, si vedono circolare sulle strade di Paesi come l'Algeria, il Brasile, il Sud Africa, l'Arabia Saudita, l'Iran e la Russia. Gli automobilisti dei Paesi emergenti, infatti, preferiscono auto cinesi a vetture o motociclette di seconda mano. Risultato: le esportazioni di auto cinesi sono cresciute del 21% nei primi cinque mesi dell'anno e del 43% da maggio scorso.

A Londra il Qatar prende tutto (o quasi)
Inaugurato lo scorso giovedì, il londinese Shard è l'edificio più alto d'Europa e anche uno fra i più lussuosi. Disegnato dall'architetto Renzo Piano, ospita un albergo, uffici e appartamenti da 30 milioni di sterline. Il 95% della costruzione appartiene al Qatar . La Qatar Investment Authority, infatti, ha sifonato 100 miliardi di dollari nell'operazione. Il portfolio londinese di Qia comprende anche Harrods (che diventerà il brand di una nuova catena di hotel), l'Olympic Village, oltre ad azioni in Sainsbuy, Barclays e della Borsa di Londra.

Sorpresa: le cornamuse e i palloni arrivano dal Pakistan
Increbile, ma vero: la città di Sialkot, a 125 chilometri a nord della capitale del Pakistan, conta oltre dodici fabbriche di cornamuse . Un'eredità, a quanto pare, della dominazione britannica che adesso si traduce in commesse da parte di aziende americane che si affidano agli artigiani locali per produrre palloni vintage, repliche di uniformi, mentre Nike e adidas fanno produrre palloni da calcio. Morale: un giro d'affari da 1,4 miliardi di dollari per la città

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