Economia

E se l’emiro del Qatar decidesse di comprarsi La7?

Hamad al-Thani è uno degli uomini più ricchi del mondo. Ha già investito in Italia, ma è pronto a fare altre acquisizioni. E la tv della Telecom potrebbe essere la prossima

L’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani

È cavaliere di Gran croce, come il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco o il ministro degli Esteri Giulio Terzi, su nomina del presidente Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2000 gli diede la decorazione di Gran cordone: insomma, è già da 12 anni un dignitario italiano l’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani, patrimonio personale di 2,5 miliardi di euro.

O forse più di 600, visto che il Qatar è tutto suo; che sta trattando per comprare la Valentino, quotazione base 800 milioni di euro (UPDATE: l'ha poi comprata per 700 milioni ); che ha appena investito 700 milioni per comprarsi la Costa Smeralda da Tom Barrack; che ha acquistato l’Hotel Gallia di Milano e possiede quote in Harrods, Porsche, Barclays, Credit Suisse, Borsa di Londra.

E che, se comprasse La7 dalla Telecom Italia, come si dice, pianterebbe in Italia uno dei pilastri della megatelevisione mediterranea che vuole costruire attorno alla sua Al Jazeera. A metà aprile l’emiro-cavaliere è venuto a Roma, è stato ricevuto a Villa Pamphili, ha detto che investirà in Italia e da allora gli hanno proposto di tutto: dal Forte Village (conteso anche dall'Oman), ancora Sardegna, ai Grand Hotel dell’Acqua Marcia in Sicilia, da qualche gioiello turistico dell’Invitalia a qualche squadra di calcio, dopo l’intesa firmata tra la nostra Figc e la Federcalcio qatariota.

Al-Thani è già padrone del Paris-Saint Germain, nel 2022 i Mondiali di calcio si giocheranno in Qatar e l’emiro sta investendo 130 miliardi per adeguarne le strutture. C’è chi gli vorrebbe far comprare addirittura la Fincantieri. E pensare che nel 1949 l’emirato contava 16 mila abitanti, oggi ne ha 1,7 milioni ed è il paese più ricco del mondo, reddito pro capite di 73 mila euro.

Ma davvero sarà al-Thani il nuovo editore de La7? Se mai la vendessero, potrebbe. Sarebbe funzionale al suo grande piano per Al Jazeera. Ma ha anche tante alternative fra cui, si dice, un’alleanza con Mediaset Premium: si vedrà. Di sicuro alla regia di questo come di tanti altri potenziali investimenti siederà la bellissima seconda moglie, Sheikha Mozah bint Nasser al-Missned, 53 anni, la favorita, vera businesswoman, amante dell’arte e della musica, che guida Education City, il polo di studi universitari e di centri di ricerche nella capitale, Doha. Appassionata dell’Italia.

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