Tech & Social

La rinascita di eBay? Merito del mobile commerce

Boom di acquisti da smartphone e tablet. Ecco perché la baia del Web continua a crescere

Il marchio di eBay

C’era una volta eBay, la baia del Web nel quale gli utenti si ritrovavano per comprare e vendere i propri oggetti all’asta. C’era una volta e non perché ora non ci sia più, ma semplicemente perché in più di dieci anni quel sito ha radicalmente cambiato faccia: le aste non sono scomparse, intendiamoci, ma la quota più importante del business oggi si fa altrove, nel commercio elettronico.

In Italia, per dire, oltre il 90 per cento dei prodotti in vendita sono oggetti nuovi venduti a prezzo fisso. Tanto basta per fare di eBay il più importante servizio di eCommerce del nostro Paese.

Quanto al resto del mondo, le cose vanno anche meglio. I dati del secondo trimestre ci dicono infatti che i ricavi a livello worldwide sono cresciuti del 23% (circa 3,4 miliardi di dollari), mentre l'utile netto è salito del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insomma, mentre altre rinomate stelle del firmamento digitale sono ancora nell'affannosa ricerca di un modello di business convincente , eBay si conferma ancora una volta una delle realtà più concrete e redditizie del mercato del Web.

Il passaggio dalle aste all’eCommerce, va detto, non spiega da solo un trend per certi versi sorprendente, specie in un periodo di recessione globale dei consumi. C’è un altro aspetto che sta contribuendo non poco a fare di eBay un vero e proprio caso di successo, ed è il cosiddetto mobile commerce. Per dirla senza troppi inglesismi, gli utenti hanno scoperto che possono acquistare prodotti su eBay anche attraverso i propri smartphone e tablet, magari mentre stanno passeggiando per strada e guardano quegli stessi oggetti nella vetrina di un negozio "reale".

È una tendenza che non riguarda una frangia sparuta di smanettoni ventenni flippati per le nuove teconologie: se le previsioni verranno rispettate, eBay chiuderà il 2012 con circa 10 miliardi di dollari di transazioni da dispositivi mobili. A conti fatti si tratta di una cifra pressoché doppia rispetto a quella maturata lo scorso anno, cui peraltro occorre sommare la quota (altri 10 miliardi di dollari) raggranellata dalla divisione dei pagamenti online (PayPal).

"Il commercio attraverso dispositivi mobili funziona perché è semplice", spiega Fred Wilson su AVC , "le credenziali di pagamento sono già salvate nel servizio Web". Come dire che se un tempo acquistare sul Web era un procedimento che richiedeva un certo numero di passaggi (una postazione internet e una carta di credito tanto per cominciare) oggi basta un telefonino di nuova generazione per essere a un clic di distanza dai propri desiderata commerciali.

Se vi state chiedendo perché eBay sta investendo così tanto nei sistemi che permettono di trasformare i cellulari di nuova generazione in lettori di carte di credito (come Here e Card.io ) ora lo sapete. Qualcuno, dalle parti di San José, pensa che in un futuro nemmeno troppo lontano il nostro carrello della spesa sarà tutto concentrato su un display di 3 pollici e mezzo. O poco più.

Seguimi su Twitter: @TritaTech

© Riproduzione Riservata

Commenti