Economia

Jim Solomon: quando l’esperto di finanza è una stella in cucina

Un'esperienza in Goldman Sachs e Citi, la passione per la storia americana e l'amore per la cucina: la ricetta del successo di Jim Solomon e del suo ristorante The Fireplace ha un percorso inaspettato

Wall Street (foto Chiara Ridolfi)

Quando ha scritto il business plan del suo ristorante dei sogni, Jim Solomon non avrebbe mai immaginato che il suo back ground a Wall Street avrebbe avuto un ruolo tanto importante nella sua carriera di ristoratore. Eppure, The Fireplace di Brookline, a pochi minuti da Boston, deve la fedeltà dei suoi clienti a un percorso professionale molto originale.

Figlio di un professore, fin da bambino Jim ha avuto un debole per la buona tavola, ma è stato il divorzio dei genitori a innescare la miccia della passione per la cucina. “A poco a poco, ho iniziato a sentirmi a disagio per il fatto che, in qualità di single, mio padre mi potrasse sempre fuori a cena, invece di cucinare come in una normale famiglia”. Solomon junior, dunque, convince il genitore a fare la spesa al negozio di alimentari sotto casa e a mettergli a disposizione gli ingredienti con cui preparare la cena.

The Fireplace, in realtà, non sarebbe esistito se, sempre nei primi anni Settanta, il futuro chef non avesse partecipato alle celebrazioni per il bicentenario della Guerra di Indipendenza Americana. “Disegnavo mappe della mia città come sarebbe apparsa durante guerra. Ero così immerso in questo immaginario che Boston esercitava un’incredbile fascinazione su di me”, ricorda. E’ così che è nata l’idea di una cucina giocata essenzialmente sulle ricette della tradizione del New England e preparata con ingredienti di altissima qualità. “I miei piatti nascono da ingredienti locali che sono stati serviti insieme per secoli e io faccio il possibile per aderire alle ricette originali”, sinetizza lo chef.

Jim frequenta l’Union College e si guadagna il soprannome di “Wingman” in virtù delle quantità di ali di pollo che frigge per i compagni della sua fraternity e che serve accompagnate da una sua salsa “segreta”. Il primo lavoro durante gli anni di studio è uno stage in Goldman Sachs che gli vale il nuovo soprannome di “Sindaco”, conquistato per il suo ricco giro di conoscenze fra i dipendenti senior che Solomon incontra in un’intensa agenda a colazione, pranzo e cena.

Il futuro chef lavora negli uffici di Londra, Tokyo e New York di Golman Sachs, dove si occupa di si occupa di compravendita di azioni e approfondisce il funzionamento delle banche di investimento giapponesi. Dopo la laurea, passa invece a Citi, dove si occupa di corporate finance. Ma la mente torna sempre al cibo.

La svolta, inattesa, arriva in metropolitana. Sul trendo che lo porta al lavoro, Solomon vede un collega impegnato nella lettura di “Guerra e Pace” e capisce che la sua passione, a differenza della letteratura, non è conciliabile con il lavoro nell’ufficio di Park Avenue. Il 16 ottobre del 1987, dunque, lascia Wall Street. Tre giorni più tardi, il mercato crolla nel famoso Lunedì Nero. Per una delle strane coincidenze che sembrano punteggiarne il destino, il suo Fireplace aprirà i battenti pochi giorni prima dell’attacco alle Torri Gemelle.

Arriviamo dunque a Wall Street. L’esperienza nella finanza è alla base del modello di business di Solomon. Il Tax Reform Act del 1986, infatti,  cambia le regole della deducibilità delle spese per i ristoranti, i viaggi e il tempo libero, riducendo la domanda di ristoranti di alto livello. Jim, dunque, punta su una formula impermeabile alla recessione: il ristorante di ottima qualità, ma di medio livello.

L’esperienza, ancora una volta, Solomon l’accumula studiando con i migliori: la Pizzeria Uno diventa la sua prima palestra quando decide di candidarsi per il ruolo di manager del nuovo ristorante di New York. Per la catena di pizzerie di Chicago, l’ex banker  ha i numeri per seguire l’apertura di diversi punti vendita nella Grande Mela. Per Solomon è l’occasione per approfondire la conoscenza con le strategie di marketing e di gestione del business.
E’ mentre frequenta i corsi serali della New School, fondata da Joe Baum ideatore di ristoranti come Windows on the world e The Four Seasons Restaurant, che Jim decide di accelarare sulla pratica in cucina e riesce a guadagnare un posto nel ristorante di Paul Prudhomme.

Il business plan redatto per The Fireplace per l’Mba all’Università del Michigan si qualifica come uno fra i migliori dell’anno accademico. L’imprevisto, però, assume la forma di un incidente d’auto: investito da un automobilista che procede in contromano, Solomon soffre per dieci anni di problemi alla schiena e di diverse e debilitanti operazioni chirurgiche.

L’esperienza di Wall Street e i suoi contatti accumulati negli anni gli permettono di raccogliere le risorse necessarie per l’apertura di The Fireplace. Apertura a cui Solomon non partecipa a causa di un ulteriore intervento d’emergenza alla spina dorsale. Nonostante ciò, The Fireplace è un successo immediato: già nella prima settimana, fuori dalla porta c’è la fila.

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