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Economia

Irpef, cosa cambia

La legge di stabilità abbassa di un punto percentuale le aliquote dei primi due scaglioni a partire dal 2013

tasse

Alla fine è arrivato il vero, e atteso, taglio delle tasse. Quello dell’Irpef, l’imposta diretta sui redditi che, stando al testo della legge di stabilità, è diminuita di un punto percentuale nei primi due scaglioni, fino a un reddito massimo di 28.000 euro, a partire dal 2013.

Il Tesoro ha calcolato un costo di 4 miliardi di euro per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, mentre quello del secondo scaglione vale un altro miliardo.

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Il provvedimento, nelle intenzioni del governo, dovrebbe aumentare il reddito disponibile , consentendo una ripresa della domanda interna. Ma ecco in dettaglio cosa cambia rispetto a prima.

Primo scaglione
Ridotta l’aliquota del primo scaglione, quello che comprende i contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15.000 euro (non superiore a 1.250 euro al mese), che passa dal 23 al 22%. In pratica si passa da una tassazione massima di 3.450 euro a una di 3.300 euro, con un risparmio di 150 euro. Sotto i 7.500 euro, che è la soglia di no tax area, non accade nulla.

Secondo scaglione
Anche l’aliquota del secondo scaglione, che si applica per la parte eccedente i 15.000 euro e che comprende redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro (reddito mensile non superiore a 2.335 euro), passa dal 27 a 26%, con una tassazione massima che passa in questo caso da 6.960 euro a 6.680 euro, per un risparmio di 280 euro.

Da questa fascia in poi, però, scattano però i tagli alle agevolazioni fiscali: arriva un tetto di 3.000 euro alle detrazioni e per molte deduzioni (ma non su quelle per la sanità) viene introdotta una omogeneizzazione, con una franchigia di 250 euro. Sopra i 15.000 euro, inoltre, saranno soggette ad Irpef anche le pensioni di guerra e di invalidità.

Terzo, quarto e quinto scaglione
Rimangono invariate, infine, nei scaglioni successivi al secondo le aliquote per le parti eccedenti di reddito rispetto alle fasce precedenti. In dettaglio, nel terzo scaglione (da 28.001 euro a 55.000 euro) l’aliquota Irpef resta al 38%, nel quarto (da 55.001 euro a 75.000 euro) al 41% e nel quinto (oltre i 75.000 euro) al 43%.

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