Economia

Grecia, andarci in vacanza? Una scelta solidale contro la crisi

Volete una vacanza bella e solidale? Scegliere la Grecia quest'anno significa tutto questo, ovvero mare, storia e aiutare chi cerca di rimanere in piedi ai tempi della Crisi

Santorini

Grecia, l'isola di Santorini – Credits: AP Photo/Michael Virtanen

Volete fare una vacanza solidale e aiutare un paese in piena crisi? Allora prendete carta e penna perché il quotidiano inglese The Guardian ha scritto un accurato reportage al riguardo. La meta? La risposta è abbastanza ovvia: la Grecia, ovvero la terra degli Dei, dell’oracolo di Delfi, dei templi del Peloponneso, delle isole dal mare cristallino, dell’Antro di Zeus, del sole e del buon cibo. E quindi, non solo la terra della Crisi e della depressione.

Nell’articolo dal titolo “Come la tua vacanza estiva può aiutare a salvare la Grecia ”, vengono infatti forniti interessanti spunti su come spendere i propri soldi per far girare un’economia che rischia il collasso. Le idee non mancano. Prima di tutto i numeri, per capire la situazione. I greci hanno bisogno di lavorare quest’estate: un greco su cinque lavora nel settore del turismo che muove il 17% del pil. I dati riportati dal quotidiano britannico riportano una flessione dell’11% del turismo inglese verso la Grecia: l’anno scorso 2,3 milioni di cittadini di Sua Maestà avevano deciso di visitare la culla della civiltà europea, questa si parla di 250 mila presenze in meno

Secondo George Tsakiris, presidente della Camera ellenica degli albergatori, sarebbero ben 500mila le prenotazioni in meno ai primi di giugno, a causa dell’incertezza delle elezioni. Per quanto riguarda i tedeschi invece, quasi la metà ha deciso di non mettere piede ad Atene e dintorni. Il motivo? Semplicemente la paura di reazioni negative della popolazione locale, vista la poca simpatia per Merkel e soci.

Effettivamente la pubblicità che la Grecia ha avuto all’estero non è delle migliori: scenari da guerra civile, distribuzioni di cibo per strada, povertà diffusa, possibilità di uscita dall’euro hanno offuscato le spiagge delle splendide isole greche, i fondali, il mare cristallino, i beni archeologici, le meraviglie naturali. I paesi dell’Est invece ancora viaggiano verso la Grecia, anche se preferiscono gli “all inclusive” nelle strutture alberghiere che poco hanno a che vedere con la comunità locale. Barrie Nielson, proprietario della Sailing Holidays, spiega però che il problema più grande, dal punto di vista locale, è la “scomparsa” dei turisti greci stessi che non si muovono più dall’interno alla costa.

Ma cosa stanno facendo i greci per riportare il turismo in patria? L’ufficio turistico nazionale ha aperto il sito internet TrueGreece.org per raccontare esperienze positive di viaggio e raccontare il bello che si trova in Grecia. Ma nel settore turistico, c’è molta insoddisfazione: profili twitter non aggiornati, scelte strategiche prese in ritardo e una campagna comunicativa sempre troppo debole. Ma andare in Grecia in vacanza, invece, è sicuramente un’ottima scelta, sia per la bellezza della nazione, sia per aiutare un popolo in difficoltà. I prezzi sono calati de facto visto che la popolazione locale può spendere di meno, anche il costo della vita si è abbassato.

Per essere d’aiuto alla Grecia, la vacanza va scelta con intelligenza, scegliendo una prenotazione diretta a hotel e b&b locali, facendo così rimanere i nostri soldi in Grecia. Magari scegliendo anche una delle due compagnie aeree greche o i tour operatori del luogo che scelgono personale locale e giovani volenterosi. “Ci sono albergatori – spiega Neilson che opera da 25 anni in Grecia con 178 barche nelle isole greche – che dicono che quest’anno stiamo salvando le loro case. Noi aiutiamo i più giovani”. Altro modo per essere d’aiuto è non scegliere solo le isole “turistiche”, ma anche il nord e le isole meno note, ovvero i territori che soffrono di più per la mancanza di turismo. Le parole d’ordine quindi devono essere viaggio indipendente e prenotazione diretta, senza dimenticare di andare a cena fuori la sera mangiando prodotti tipici locali e magari comprare regali ad amici e familiari “made in greece”.

Alla fine non è neanche un grande sforzo: senza andare troppo lontano, con pochissime ore di volo o di traghetto, possiamo concederci un mare meraviglioso e un tuffo nella storia e nell’archeologia di un Paese illuminato da divinità del luogo ancestrali. E aiutare chi in questo momento ha bisogno di tutti noi.

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