Soldi

I fondi pensione cambiano pelle. Rischi e opportunità per i lavoratori

In futuro, i prodotti della previdenza integrativa potranno investire una parte del patrimonio anche in strumenti finanziari alternativi come gli hedge fund. Se ne parla all'It Forum di Rimini

(credits:Carlo Carino/Imagoeconomica)

Non solo azioni, obbligazioni e titoli di stato. In futuro, nel portafoglio dei fondi pensione, potrebbero entrare anche nuovi strumenti d'investimento con cui i piccoli risparmiatori privati non hanno molta dimestichezza, come i fondi immobiliari, gli hedge fund, le valute o i beni rifugio (per esempio l’oro, i gioielli e i diamanti). E' questa una nuova tendenza della previdenza integrativa di cui si discute all'edizione 2013 dell'It Forum , la fiera dedicata agli investimenti e al trading online, in programma a Rimini il 23 e il 24 maggio.

L'IT FORUM E IL POPOLO DEI TRADER

Nel 2012, il Dipartimento del Tesoro ha approvato uno schema di regolamento in base al quale i prodotti previdenziali potranno mettere i loro soldi non soltanto in titoli negoziabili quotati su mercati regolamentati (azioni e bond), ma anche in strumenti alternativi come appunto gli hedge fund o i beni-rifugio. Lo scopo è di permettere ai gestori dei fondi pensione hanno di diversificare il più possibile i propri investimenti, puntando anche anche su prodotti che hanno un andamento slegato da quello dei mercati finanziari, ormai reduci da un decennio di grandi sofferenze.

Tutto sull'IT FORUM 2013

Il nuovo regolamento ha incontrato però le critiche di alcune associazioni dei risparmiatori come l'Aduc, che paventa un rischio tutt'altro che trascurabile: quello di vedere i gestori dei fondi avventurarsi in investimenti poco trasparenti o, come nel caso degli hedge fund, ispirati da logiche speculative, poco adatte alla previdenza integrativa.

Di parere diverso è invece Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza, associazione che promuove lo sviluppo del mercato dei fondi pensione. La crisi finanziaria degli ultimi anni, secondo Corbello, ha infatti dimostrato che non esistono strumenti finanziari completamente privi di rischio, neppure tra i titoli di stato dell'area euro. Di conseguenza, per il presidente di Assoprevidenza è emersa la necessità di allargare il raggio di azione dei fondi pensionistici, consentendo loro di puntare anche su strumenti finanziari che oggi non possono acquistare. “L'importante”, aggiunge Corbello, “è che questo processo avvenga all'interno di regole chiare e trasparenti”.

Il nuovo regolamento ministeriale sulla previdenza integrativa, infatti, non lascia libertà assoluta ai gestori dei fondi di investire come vogliono i soldi dei risparmiatori. Gli strumenti finanziari non quotati sul mercato, come appunto i fondi chiusi o gli hedge fund, non potranno infatti superare il 30% dell’intero portafoglio di un prodotto pensionistico. Inoltre, per alcuni beni come le merci, è previsto un tetto massimo ben più basso, attorno al 5% del patrimonio.

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