Lavoro

Esodati, secondo round. Ecco chi sono tutti i salvaguardati

Scade il 21 maggio il termine ultimo per presentare le domande all'Inps e rientrare nella seconda tranche di lavoratori tutelati

Una manifestazione dei lavoratori esodati (Credits: Stefano Porta/Ansa)

Ancora pochi giorni di tempo. Sono quelli a disposizione dei lavoratori esodati che rientrano nella seconda tranche di persone salvaguardate dal governo Monti. Si tratta di circa 55mila ex-dipendenti che, come tutti gli altri esodati, negli anni scorsi hanno smesso di lavorare o sono stati collocati in mobilità dalle loro aziende e che, ancora oggi, rischiano di trovarsi senza un impiego e senza la pensione, a causa dell'ultima riforma previdenziale ideata dall'ex-ministro del welfare, Elsa Fornero (che ha spostato notevolmente in avanti l'età del pensionamento).

LA RIFORMA DELLE PENSIONI DI ELSA FORNERO

IL PROBLEMA DEGLI ESODATI

Chi rientra in questa seconda tranche, ha tempo fino al 21 maggio per presentare la domanda di salvaguardia all'Inps, che valuterà le richieste e invierà una risposta scritta. Un responso definitivo c'è già stato invece per altri 62mila persone che rientravano in un primo scaglione di lavoratori tutelati già agli inizi del 2012, da un apposito decreto del governo Monti. A questi, va aggiunta poi una terza tranche di 10mila salvaguardati dalla legge di stabilità del 2013. Dunque, la platea degli esodati che hanno ottenuto la tutela (circa130mila persone in tutto) è ormai diventata un mosaico molto variegato, diviso sostanzialmente in tre parti. Eccole di seguito nel dettaglio.

I PRIMI LAVORATORI TUTELATI

Sulla prima tranche di lavoratori, che hanno già presentato domanda di salvaguardia e hanno ottenuto (o stanno per ottenere) una risposta definitiva, si hanno già numeri certi, divulgati nelle settimane scorse dall'Inps. Si tratta nello specifico di 7 diverse categorie di persone.

-26.181 lavoratori in mobilità ordinaria

-2.565 lavoratori in mobilità lunga

-17.143 titolari di prestazione straordinaria

-7.960 prosecutori volontari del versamento dei contributi

-1.226 lavoratori pubblici esonerati dal servizio

-87 lavoratori in congedo per assistere figli disabili gravi

-3.888 lavoratori cessati in base ad accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo

LA SECONDA TRANCHE DI SALVAGUARDATI

Al primo scaglione, si aggiunge la seconda tranche di 55mila persone, che devo presentare domanda di tutela entro il 21 maggio. Le stime sul numero esatto di salvaguardati sono ancora approssimative ma, in linea di massima, sono state individuate 4 diverse categorie di lavoratori:

-40mila persone che hanno firmato un accordo per ottenere la mobilità o la cassa integrazione straordinaria entro la fine del 2011 anche se, alla data del 4 dicembre (cioè prima della riforma Fornero), l'ammortizzatore sociale non era stato ancora attivato

-7.400 lavoratori che, entro il 4 dicembre, hanno ricevuto l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria dei contributi e che maturano il diritto al pensionamento (con le vecchie regole pre-riforma) entro il 31 dicembre 2014

-1.600 esodati a carico dei Fondi di Solidarietà

-6mila lavoratori che hanno firmato degli accordi collettivi o individuali per mettersi in mobilità secondo le disposizioni della legge n.14 del 2012(decreto milleproroghe).

Per quest'ultima categoria di esodati, le domande di tutela dovranno essere presentate presso le Direzioni Territoriali del Lavoro (Dtl) competenti, cioè quelle in cui è stato siglato l’accordo per la mobilità o (in assenza di quest’ultimo) quelle della zona in cui risiede il lavoratore esodato.

LA TERZA TRANCHE

Ai primi due scaglioni di esodati, si aggiunge poi una terza e ultima tranche di altri 10mila lavoratori circa, che sono stati tutelati dal governo Monti con la legge di stabilità per il 2013 ma che aspettano ancora l'avvio delle procedure presso l'Inps. Le categorie interessate sono tre.

-persone che hanno continuato a lavorare lavorare fino al 30 settembre 2012 ma sono stati collocate in mobilità ordinaria o in deroga a causa diaccordi stipulati entro il 31 dicembre 2011

-lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria del versamento dei contributi entro il 4 dicembre 2011 anche se hanno continuato a lavorare dopo questa data (purché non a tempo indeterminato). Rientra in questa categoria anche chi è in mobilità

- lavoratori che hanno smesso di lavorare entro il 30 giugno 2013, in seguito ad accordi d’incentivo all’esodo firmati prima del 31 dicembre 2011

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