Economia

Esodati: altri 55mila lavoratori in salvo, grazie alla spending review

Con i tagli alla spesa, il governo trova le risorse per tutelare chi matura i requisiti di pensione entro la fine del 2014 o ha firmato gli accordi prima del 31 dicembre scorso

Un presidio di lavoratori esodati a Torino (Credits:Ansa)

Più di 50mila in salvo. Per i lavoratori esodati , è in arrivata una buona notizia: grazie al decreto sulla spending review , verranno stanziate  le risorse necessarie tutelare altre decine di migliaia di dipendenti in cassa integrazione o in mobilità, che rischiavano di rimanere senza lavoro e senza pensione, dopo l'entrata in vigore dell'ultima riforma previdenziale voluta dal ministro del welfare, Elsa Fornero.

Dopo aver salvaguardato una prima platea di 65mila esodati, ora il governo ha deciso di aggiungerne altri 55mila. Si tratta sostanzialmente di 2 categorie di lavoratori: la prima è rappresentata da coloro che hanno firmato, prima del 31 dicembre scorso, un accordo per entrare in cassa integrazione o in mobilità, anche se il loro ammortizzatore sociale non era stato ancora attivato al momento dell'approvazione della riforma previdenziale (cioè il 4 dicembre 2011). La seconda categoria di beneficiari è rappresentata invece dai dipendenti che matureranno il diritto alla pensione  tra il 31 dicembre 2013 e il 31 dicembre 2014 e che hanno avuto l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria del versamento dei contributi. Per i sindacati, però, lo sforzo del governo non basta: “ci sono ancora 200mila esodati ancora senza copertura”, ha detto proprio oggi Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil.

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