Tasse

Def, le quattro principali novità

Il governo ha approvato la nota di aggiornamento del Documento di Econmia e Finanza e ha rivisto le stime su deficit e pil. Ecco cosa cambia nella politica economica

Il premier Enrico Letta e il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni (Credits: Alessandro Di Meo/Ansa)

Un calo dell'1,7% per il pil nel 2013 e deficit al 3,1%, poco sopra il tetto stabilito dai parametri europei. Sono le nuove previsioni contenute nella nota di aggiornamento al Def (Documento di Economia e Finanza), che è stata illustrata oggi dal premier Enrico Letta al termine della riunione del Consiglio dei Ministri

IL PRIMO DEF DEL 2013

TASSE: I TAGLI DEL 2013 E I RINCARI DEL 2014

Ecco di seguito le principali novità del documento.

ANDAMENTO DEL PIL

Il 2013 si concluderà ancora in recessione per l'Italia, con un calo del pil dell'1,7%. Nel 2014, però, arriverà finalmente la ripresa e l'economia italiana crescerà attorno all'1%. Non è un risultato esaltante ma, secondo il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, è quanto basta per essere fiduciosi e sperare che, fra un paio d'anni, il pil torni a salire a un ritmo di almeno il 2%.

CONTI PUBBLICI

Il deficit quest'anno rischia di sforare leggermente la soglia del 3% sul pil, impostaci dai parametri europei. Il governo Letta farà comunque tutti gli sforzi necessari per rimanere sotto il tetto dei tre punti e annuncia un miglioramento dei dati di bilancio già dal prossimo anno. Nel 2014, il disavanzo calerà al 2,3% del pil, per scendere poi all'1,8% nel 2015 e all'1,2% nel 2016. Il debito pubblico si attesterà invece al 133% del pil quest'anno, per poi ridursi al 123% circa, entro il 2017.

SPESA PUBBLICA

Nel 2013, sono stati effettuati tagli alla spesa pubblica per 1,7 miliardi. Un dato che, tenendo conto del quadro macroeconomico, viene considerato significativo dal presidente del consiglio, il quale si è impegnato a continuare ancora sulla stessa strada nei prossimi anni. Per maggiori dettagli, bisognerà però attendere la prossima Legge di Stabilità.

INCENTIVI ALLA CRESCITA

Nell'arco del prossimo triennio, ci saranno incentivi per 12 miliardi di euro che serviranno a far ripartire l'economia. E' in corso un'accelerazione nel rimborso dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese (da 7 a 11 miliardi) mentre sono in agenda sostegni al settore dell'edilizia, a beneficio delle ristrutturazioni ecologiche e antisismiche, per un un periodo straordinario di 6-12 mesi.

GOVERNO,TUTTE LE DECISIONI RIMANDATE

QUANTO VALE L'ADDIO ALL'IMU

© Riproduzione Riservata

Commenti