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Crisi, settimana decisiva per l'Unione Europea

Mentre la Merkel minaccia "niente aiuti senza controlli", si aprono sette giorni importanti verso il vertice di venerdì 20 luglio. Al centro, il muro anti-spread e gli aiuti alla Spagna

La sede della Bce con il simbolo dell'Euro (Credits: ROBERTO MONALDO/LAPRESSE)

Angela  Merkel ha parlato chiaro: niente aiuti all’Europa senza controlli  attenti sugli Stati che ne avranno bisogno. Batte i pugni sul tavolo e  fa capire che, su questo fronte, non arretrerà di un passo il  cancelliere tedesco che, con gli altri capi di Stato della Ue, si  appresta a trascorrere un’altra settimana importante.

Domani  il Fondo monetario internazionale presenterà i dati sullo stato di  salute dell’economia del mondo, mentre giovedì la nostra Camera dei  deputati dovrà ratificare le decisioni prese in merito al Fiscal Compact e alla dotazione del fondo permanente europeo, il fondo Esm. Il tutto in  previsione di venerdì 20 luglio, quando i ministri delle finanze e  dell’Economia europei si incontreranno nuovamente in un vertice davvero importante.

Decideranno  sugli aiuti alle banche spagnole (per le quali sono stati già  deliberati i primi 30 miliardi) e soprattutto sul meccanismo  anti-spread, ovvero sull’uso dei fondi salvastati europei per comprare e  vendere titoli di stato dei paesi sotto il mirino della speculazione  internazionale. Questo è il tassello centrale di tutta la politica di  salvataggio dell’Unione Europea. E se non dovesse mettere nero su bianco  nessuna decisione concreta in merito, l’Eurogruppo è pronto già a  riunirsi nuovamente il 25 luglio.

Il tempo stringe e Mario Monti e gli altri leader lo sanno bene.

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