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Crisi e consumi: 20 siti per riscoprire il fai da te

Trovare un passaggio auto, affittare un appartamento o cenare a casa di uno sconosciuto. Ecco le piattaforme più utilizzate di sharing economy

Car sharing a Washington (USA) – Credits: Chip Somodevilla(Getty Images

Trovare un passaggio in auto, affittare un appartamento, un paio di sci o un abito di gala. E ancora: cenare a casa di un appassionato di cucina, organizzare una partita di calcetto con sconosciuti o cercare fondi per finanziare un proprio progetto.

Tutte queste cose oggi si possono fare sul web, grazie alle piattaforme di scambio tra privati, nate negli USA e diffuse rapidamente anche nel Vecchio Continente.

Complice la crisi, infatti, il 13% degli italiani ha utilizzato almeno una volta lo scorso anno i servizi che permettono di scambiare e condividere beni, stando a una recente ricerca di Duepuntozero Doxa, e più della metà degli intervistati (59%) conosce il fenomeno grazie al passaparola.

Ecco, quindi, un breve elenco dei siti più utilizzati (e curiosi) di sharing economy.

Spostarsi in auto
Sempre più spesso gli italiani, al pari degli altri europei, utilizzano il ride sharing per spostarsi, tanto che nelle prime settimane di gennaio oltre 300.000 persone hanno utilizzato i siti in cui trovare offerte e richieste di passaggio come BlaBlaCar o Coachsurfing.

Per chi ha bisogno di un autista nelle grandi città, segnaliamo Uber, un'app per il servizio di noleggio con conducente.

Riutilizzo, scambio, affitto e baratto
Fioccano in rete, soprattutto negli USA, i siti per condividere o scambiarsi articoli o utensili.

Tra i tanti, ricordiamo Reoose (riutilizzo e baratto), TimeRepublik (community per lo scambio di servizi), RentTheRunway (affitto abiti firmati negli USA), NeighborGoods (condivisione articoli e utensili), Zilok (affitto attrezzature sportive, veicoli, appartamenti ecc.), Thredup (scambio vestiti, soprattutto per donne e bambini).

Condividere, affittare e comprare casa
Per condividere alloggi per le vacanze, tra i più utilizzati c'è AirBnb, una piattaforma nata negli USA e molto utilizzata anche in Europa e in Italia.

Chi cerca un appartamento da affittare o da comprare, invece, può utilizzare due siti "made in Italy" che mettono direttamente in contatto i privati, senza passare dalle agenzie: Casetraprivati e Casanoi.

Tempo libero
Non mancano le piattaforme di sharing economy dedicate agli hobby e al tempo libero.

A partire dal social eating: siti come Gnammo e EatWith aiutano a organizzare pranzi e cene con sconosciuti (ma appassionati di cucina, ovviamente) nella propria casa.

Molto popolare è anche Fubles , un sito per organizzare o partecipare a partite di calcio e calcetto nella propria città.

Si rivolge agli appassionati della vela, invece, Sailsquare, un sito che permette di trovare amici per organizzare e condividere viaggi in barca.

Social funding
Sempre più giovani (e non) ricorrono alle piattaforme web per finanziare tramite una raccolta fondi online un particolare progetto o iniziativa di carattere economico, sociale e culturale.

Tra i più noti, ricordiamo Starteed, Smartika (prestito tra privati), Kickstarted (per progetti creativi) e Indiegogo.

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