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Economia

Catasto, si cambia

Visure catastali a pagamento, più care per i professionisti. Per risparmiare? Usare il web

(Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)

Addio catasto gratis, d’ora in poi si pagherà tutto e si pagherà caro. In attuazione infatti del decreto legge n.16 del 2012, le visure catastali diventano a pagamento e gli unici esentati saranno le persone fisiche che vorranno effettuare controlli su beni propri. Ma non è solo questa la novità che riguarda il nuovo accesso al catasto. Con una specifica circolare, che riprende i contenuti del decreto sopra citato, l’Agenzia del territorio ha infatti stabilito nel dettaglio le modalità con cui da oggi si svolgerà la consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale.

Detto della gratuità che sarà garantita solo ai cittadini privati per visure di beni di proprietà, per tutti gli altri, dai notai alle agenzie di visuristi, dai professionisti ai tecnici, scatteranno tariffe che partono da un euro, e aumenteranno a seconda del materiale visionato. Una piccola rivoluzione se si considera che finora invece tutte le visure catastali erano gratuite. Da notare poi che, per i beni intestati a società e più in generale a persone giuridiche, la gratuità della consultazione sarà garantita solo al legale rappresentante dell’azienda in questione.

Nell’ottica poi di stimolare un uso sempre più diffuso degli strumenti digitali, è stata concessa una particolare agevolazione, consistente in uno sconto del 10%, a tutti quelli che effettueranno le visure per via telematica. Una riduzione non di poco se si pensa ad esempio che per la visura di atti cartacei di un immobile si dovranno sborsare ben cinque euro per ogni richiedente e per ogni giorno di consultazione. Per quanto concerne invece le semplici visure, che come più volte accennato prima erano gratuite, ora si dovrà pagare un euro per ogni identificativo, per ogni 10 unità immobiliari e per ogni particella dei fogli di mappa. Se si tratterà invece di documentazione riguardante procedure ipotecarie, si dovrà mettere in conto una spesa pari a 15 centesimi per ogni soggetto compreso negli elenchi, somma che tra l’altro bisognerà versare anche anticipatamente.

La circolare ha poi stabilito che solo le pubbliche amministrazioni, le agenzie fiscali e gli agenti della riscossione continueranno ad avere accesso gratuito alle banche dati ipotecaria e catastale. Un ultimo avvertimento infine per tutti quelli che dovranno pagare d’ora in poi le consultazioni: tenete bene a mente che l’Agenzia del territorio ha deciso che anche le visure che daranno esito negativo dovranno essere saldate dal richiedente. Come a dire e ribadire che si pagherà caro, ma soprattutto, si pagherà tutto, anche visure sostanzialmente inutili.

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