Esodati in piazza
Lavoro

Pensioni ed esodati, perché la questione non è risolta

Per il presidente dell'Inps Boeri, molti ex-lavoratori anziani senza reddito chiedono ancora tutele. Sono più di 23mila persone, secondo i comitati

Finché non si faranno delle correzioni alla legge Fornero, “la pressione per allargare la platea degli esodati rimarrà ancora molto alta”. E' questo, in sintesi, il messaggio giunto ieri dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, durante un'intervista rilasciata alla trasmissione tv In mezz'ora di Lucia Annunziata.


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Boeri ha dunque riportato l'attenzione su un problema che, a sentire il premier Renzi e il ministro del lavoro Poletti, sembrava finalmente avviato verso una soluzione definitiva. Si tratta appunto della questione degli esodati, cioè migliaia di lavoratori anziani che nel 2011, prima della riforma previdenziale dell'ex-ministro Fornero, firmarono un accordo con la propria azienda per mettersi in mobilità o iniziarono a versare i contributi volontariamente, in vista della pensione. Per gli esodati, la riforma Fornero è stata una vera e propria beffa, poiché ha spostato di colpo in avanti l'età del pensionamento, impedendo a questi lavoratori di mettersi a riposo ed esponendoli al rischio di rimanere senza reddito, cioè senza stipendio (perché ormai disoccupati) e senza il diritto alla pensione.


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Tra il 2012 e il 214, i governi di Monti e Letta hanno salvaguardato ben 6 tranche di esodati, per un totale di circa 145mila lavoratori, consentendo loro di andare in pensione con le vecchie regole, precedenti alla riforma Fornero. Ora, con la Legge di Stabilità 2016, il governo Renzi ha deciso di tutelare una settima tranche di lavoratori, per un totale di altre 26.300 persone. Subito dopo la presentazione della manovra economica, il ministro del lavoro Poletti si è affrettato a dire che la questione esodati è ormai praticamente risolta in maniera definitiva, proprio grazie a quest'ultimo provvedimento.


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E allora perché, viene da chiedersi, Boeri dice una cosa diversa rispetto al ministro del lavoro? La risposta l'ha data più volte la Rete dei Comitati degli Esodati, secondo cui i lavoratori anziani che rischiano di rimanere senza reddito e senza pensione entro il 2018, per effetto della Legge Fornero, sono almeno 49.500. Sottraendo dunque le 26.500 persone tutelate dal governo Renzi con la settima tranche, restano ancora da salvaguardare almeno 23mila persone. La Rete dei Comitati degli Esodati calcola questi numeri facendo riferimento a un documento elaborato a suo tempo dall'Inps, prima che arrivasse Boeri. Si tratta di una stima contenuta in una tabella che lo stesso istituto di previdenza inviò al Parlamento, in risposta a una interrogazione del 15 ottobre 2014, prestata della deputata del Pd, Maria Luisa Gnecchi. Sulla questione esodati, insomma, i conti non quadrano ancora del tutto.


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