Lavoro

Offerte di lavoro per 120 mila giovani

I dati Unioncamere: nel 2013 le aziende possono assumere under30. Ma sono il 2,7% in meno di un anno fa

Giovani in cerca di lavoro (Credits: Daniele Scudieri/Imagoeconomica)

Nel 2013 le aziende sono pronte ad assumere oltre 120 mila giovani con meno di 30 anni (29 mila dei quali al di sotto dei 24), un numero pari al 32,8% di tutte le assunzioni non stagionali previste per l'anno in corso dalle imprese dell'industria e dei servizi. Il dato emerge dall'indagine Excelsior - realizzata da Unioncamere e ministero del Lavoro prima dell'entrata in vigore delle recenti norme che incentivano le assunzioni giovanili - sui fabbisogni occupazionali delle imprese, con riferimento ai giovani con meno di 30 anni, e presentata al Meeting di Rimini di CL.

I numeri non sono positivi in quanto in calo rispetto al 2012. Per il 2013 infatti si prevedono 120.489 assunzioni contro le 144.273 dello scorso anno con una riduzione di 23.784 posti di lavoro. Certo, i dati sono stati elaborati prima dell'entrata in vigore del Decreto lavoro del Governo Letta che ha stanziato 800 mila euro in tre anni sotto forma di incentivi per le assunzioni di alcune categorie di giovani.

Accanto a questo barlume di speranza, si allarga la platea dei posti di lavoro per i quali le imprese non indicano il requisito prioritario dell'età, portando così a quasi 280 mila il numero di posti di lavoro per i quali, nel 2013, i giovani con meno di 30 anni potranno tentare la loro carta. E si spera non sia solo una "forzatura" nella lettura dei dati.

Il 71,6% delle richieste, tuttavia, proviene da imprese dei servizi nei media e nella comunicazione, informatici e nelle Tlc. "Pur nelle fortissime difficoltà di questi momenti - ha osservato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere - le imprese sanno che non possono rinunciare al valore dei giovani e continuano a tenere alta la quota di assunzioni a loro rivolte: è un segnale importante, anche perchè è al netto degli effetti delle recenti norme di incentivazione volute dal Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini".

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