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Lavoro

Istat: occupazione in crescita, i dati di giugno

Disoccupazione totale all'11,6% in crescita per la diminuzione degli inattivi. Il dato giovanile ai minimi del 2012: 36,5%

C'è una piccola luce in fondo al tunnel della disoccupazione in Italia. L'ha accesa l'Istat con i dati relativi al mese di giugno. Continuano ad aumentare gli occupati, cala la disoccupazione giovanile ma la disoccupazione totale risale all'11,6% nonostante cresca solo dello 0,6% nel secondo trimestre 2016. Ma vediamo un dato alla volta.

- A giugno il numero degli occupati è cresciuto di 71 mila unità rispetto al mese di maggio, di 329 mila a fronte dello stesso mese del 2015.

- Il tasso di occupazione, pari al 57,3%, sale dunque di 0,1 punti rispetto a maggio.

- Dopo il calo di maggio (-0,8%), sale però anche il numero dei disoccupati che a giugno è aumentato di 27 mila unità (+0,9%). L'aumento è attribuibile agli uomini (+0,3%) a fronte di un lieve calo tra le donne e agli indipendenti (+78 mila sul mese), mentre restano pressochè invariati i dipendenti (-4 mila).

Il dato potrebbe apparire contraddittorio e in contraposizione con l’aumento degli occupati. Invece no: molto più semplicemente è diminuito il numero dei cosiddetti "inattivi" ovvero di coloro che non hanno un lavoro e neanche lo cercano. Dunque, ci sono sia più occupati sia più persone che cercano lavoro ma non lo trovano.

- I giovani: nel mese di giugno il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è arrivato al 36,5% ed è sceso dello 0,3% rispetto al mese precedente. È il dato più basso dall'ottobre 2012.

Le dichiarazioni di Renzi
Un commento positivo arriva dal Premier Matteo Renzi che sostiene: "Fatti non parole. Da febbraio 2014 a oggi l'Istat certifica più di 599mila posti di lavoro. Sono storie, vite, persone. Questo è il Jobs Act".

Le dichiarazioni di Poletti
Sostiene il presidente del consiglio anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha commentato i dati dicendo che "Sono soddisfatto per i risultati comunicati oggi dall'Istat, con un aumento di 71 mila posti di lavoro nell'ultimo mese che diventano 600 mila da quando siamo al governo".

Le dichiarazioni di Brunetta
E dove Renzi esulta sui dati Istat per il ministro Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, dice che il premier ma non vede Eurostat che, come sostiene in una nota lo stesso Brunetta, l'Istat "conferma come il tasso di disoccupazione in Italia a giugno (11,6%) è di un punto e mezzo più alto rispetto alla media della zona euro (10,1%). Non solo: prevalgono i contratti di lavoro a termine e non i tanto conclamati contratti a tempo indeterminato. L'incertezza domina sovrana e il Jobs act ha esaurito il suo impatto (come ormai da mesi ci dice l'Inps). Il futuro sarà ancora più buio".

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