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Come guadagnare con Instagram

I casi clamorosi di chi realizza profitti usando l'App come sostegno alla propria attività. Il rischio che la piattaforma sia snaturata

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Il logo di Instagram – Credits: LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images

500 milioni di utenti, una manciata di impiegati e profitti da record: per il 2016, solo gli introiti pubblicitari sono stati stimati in due miliardi di dollari. Un risultato straordinario che il nuovo re dei social ha ottenuto in soli cinque anni. Piace a tutti, e in particolare elle celebrità e ai millennials, che amano questa app semplicissima che offre loro l'opportunità di catalogare scatti e video girati con lo smartphone in un personalissimo diario giornaliero da condividere con amici e fan.

Il potere di Instagram

Stiamo parlando di Instagram, il cui grande potere va oltre la possibilità di catapultare chi ci segue nella nostra quotidianità. La app di Kevin Systrom si è infatti trasformata nella piattaforma ideale per gli appassionati di qualsiasi cosa, dalle lasagne all'okonomiyaki giapponese, dalle scarpe con la punta quadrata alle tovaglie di lino, dai campioni di pattinaggio ai maniaci della saga di Star Wars, per scambiare commenti, consigli, idee e novità.

I numeri sono sbalorditivi: gli utenti di Instagram passano ogni giorno una media di 21 minuti sulla loro app preferita, aggiornandola con circa 95 milioni di nuove immagini e video.

La pubblicità su Instagram

Instagram è talmente popolare da aver indotto tante aziende a sfruttarlo a scopi pubblicitari, e stilisti come Misha Nonoo e Tommy Hilfiger hanno persino deciso di creare collezioni speciali da lanciare esclusivamente tramite la app.

Altro motivo per cui Instagram piace così tanto è che non serve soltanto a sportivi, cantanti, stilisti e modelle per fidelizzare i propri fan e commentare successi e nuove creazioni, ma permette anche agli utenti normali di utilizzarla per arrotondare. Come? Forbes ha cercato di scoprirlo intervistando una serie di "imprenditori di Instagram".

Gli sono gli imprenditori di Instagram

Ross Dickerson sta accumulando una fortuna postando le sue foto su Instangram. Chi clicca sulle sue immagini viene trasportato su un sito dove Ross, body builder professionista, dispensa consigli e prepara programmi di allenamento personalizzati. Grazie a Instagram Ross ha potuto smettere di fare tutti i lavoretti part-time con cui prima si manteneva per dedicarsi alla sua unica passione, la palestra.

Aggiungendo però che accontentare i suoi fan su internet non è una passeggiata: gli è capitato infatti di ritrovarsi con cinquecento "amici" in più dopo aver postato una foto "buona", ma anche di perderne mille in un colpo solo mettendo l'immagine sbagliata. Instagram ha permesso a Ross di realizzare il suo sogno senza investire nulla. E rimanendo fedele ai suoi principi si accontenta dei guadagni realizzati sul suo sito e non accetta gli inviti a pubblicizzare attrezzi, indumenti da palestra, dentifrici o qualunque altro prodotto gli venga offerto dalle aziende del suo settore.

Zanna van Dijk ha fatto una scelta diversa: dopo essersi affermata online come personal trainer in grado di tenere d'occhio anche la dieta e il guardaroba dei suoi followers, ha iniziato anche a rispondere alle aziende che le offrivano di provare i loro prodotti in cambio di un commento online sugli stessi. Quando però il numero di followers è esploso, ai test si sono associate vere e proprie sponsorizzazioni, che per Zanna sono molto più redditizie.

Diventare ricchi usando Instagram

Quello che succede per fitness e moda vale per qualsiasi altro settore: cucina, prodotti di bellezza, oggettistica per la casa, sport, automobilismo e via dicendo. Chi diventa famoso su Instagram in genere è contento del successo che la piattaforma è in grado di regalargli, e lo stesso vale per le aziende se le vendite dei loro prodotti grazie a millennials sempre più influenti esplodono.

Ma questo nuovo modello di business nasconde anche qualche lato oscuro: il fatto che questo tipo di pubblicità su Instagram non sia stato ancora regolamentato rischia di trasformare in poco tempo questa stessa piattaforma in un hub di inserzionisti di vario genere.

Attenzione però, perché chi non sarà in grado di gestire il traffico di commenti e richieste dei followers rischia di rimanere travolto dalla notorietà ottenuta con i social.

Questo perché le piattaforme online non danno tregua: i followers sonno esigenti, chiedono aggiornamenti a ciclo continuo, e indirettamente costringono i loro punti di riferimento a offrire loro una vita virtuale fatata che ha poco a che fare con la loro reale quotidianità. Cui, sempre più spesso, si rischia di dover rinunciare proprio perché risucchiati dai tempi dei social.

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