Lavoro

Come diventare All-line Advertiser

Il contesto in cui opera, cosa fa, come si forma, dove lavora, quanto guadagna e l'intervista a un professionista del settore 

Credits: iStockphoto

Ogni giorno in rete nascono nuove opportunità di contatto e interazione tra le aziende e gli utenti e la modalità più diretta per determinate attività - e in certi casi più efficace - è senza dubbio l’adv, la pubblicità. È notizia di pochi giorni fa per esempio che Instagram, l’applicazione per la condivisione di foto acquistata da Facebook lo scorso aprile, ha raggiunto quota 150 milioni di utenti e che entro un anno introdurrà la pubblicità.

Le piattaforme social, determinate a monetizzare il proprio successo, diventano uno dei possibili sbocchi pubblicitari a disposizione delle imprese, così come lo è tutto il mondo di internet attraverso strumenti come banner, spot e inserzioni.

Dopo la professione del Digital PR , dell’E-Reputation Manager , del Content Curator e del Transmedia Web Editor , continua il percorso attraverso i nuovi lavori della rete individuati in occasione dell’intervista  realizzata a Giulio Xhaet, autore del libro “Le nuove professioni del web” edito da Hoepli e founder di professionidelweb.it ; analizziamo qui il profilo dell'All-line Advertiser.

IL CONTESTO IN CUI OPERA

Date le enormi opportunità offerte dal web in termini di profilazione e di interazione con l’utente, esistono figure professionali specializzate nell’organizzare campagne adv online integrandole al meglio con le attività di marketing che vengono condotte offline; l’aspetto strategico e di coordinamento spetta all’All-line Advertiser.

COSA FA

L’All-line Advertiser è il profilo che si occupa di stilare la strategia alla base delle diverse soluzioni promozionali nella Rete. Partendo dall’individuazione degli obiettivi in funzione del budget e dei materiali a disposizione, dell’oggetto da spingere e dello scopo finale delle promozioni da mettere in atto, l’All-line Advertiser è in grado di stilare una dettagliata “tabella di marcia” che sappia sapientemente mescolare differenti canali e differenti messaggi. Senza però tralasciare la coerenza rispetto a quanto pianificato fuori dalla Rete.

Dopo aver analizzato nel dettaglio l’oggetto dell’attività promozionale e le sue caratteristiche, il brand e le sue peculiarità, il suo posizionamento, il suo linguaggio, il suo modo di porsi, il suo pubblico di riferimento, le iniziative dei competitor e dopo aver ascoltato la Rete per scorgere eventuali bisogni, necessità, consigli, l’All-line Advertiser vaglia strumento per strumento tutte le varie possibilità - dai banner agli annunci sponsorizzati, dalle newsletter al social video adv - e inizia ad immaginare un calendario con diverse attività promozionali capaci di supportarsi a vicenda per dare visibilità al prodotto aumentandone la richiesta da parte degli utenti. Un buon All-line Advertiser non solo è in grado di delineare una strategia efficace, sa anche correggerla in corsa in caso di imprevisti e, una volta terminata, sa leggere i risultati valutandoli dal punto di vista prettamente numerico individuando eventuali aggiustamenti da proporre nelle successive promozioni.

COME SI FORMA

Studi di economia e statistica possono offrire delle conoscenze di base più spendibili per il ruolo in questione ma molto più rilevanti risultano le esperienze pratiche di sviluppo e gestione di attività declinate con gli strumenti oggi disponibili online. Anche per percorsi umanistici o scientifici ci sono ottime opportunità a disposizione. In generale è necessario possedere competenze legate alle principali opzioni del web marketing - SEM, DEM, Display… - e delle metriche utilizzate per valutarne investimenti e risultati. Non possono mancare conoscenze sui social media e sulle nuove opportunità ad essi collegate.

DOVE LAVORA

Il profilo dell’All-in Advertiser fa parte dei team di agenzie e centri media che si occupano di pianificazione e di allocazione dei budget destinati al web. Nelle aziende che investono molto in Rete, la figura può essere anche interna, a supporto dei profili marketing e comunicazione.

Per lo sviluppo professionale di questo profilo può essere interessante iniziare dal fronte operativo che prevede l’utilizzo diretto delle diverse piattaforme tramite le quali attivare campagne di web marketing per poi spostare il proprio profilo verso la figura dell’account, di ideazione e gestione delle strategie.

QUANTO GUADAGNA

Per una figura junior uno stipendio iniziale si aggira intorno ai 1.000 euro mensili, cifra che può facilmente raddoppiare per una professionalità con qualche anno di esperienza. L’offerta monetaria è legata alle responsabilità e al numero di promozioni da proporre e coordinare durante l’anno.

SITI E BLOG DI RIFERIMENTO

Oltre alle testate di marketing e comunicazione è interessante monitorare i seguenti siti:

IAB : associazione dedicata all'advertising interattivo

Audiweb : organismo che rileva i dati di audience di internet in Italia

L’INTERVISTA

Abbiamo parlato con Umberto Lisiero per approfondire alcuni aspetti della professione dell’All-line Advertiser:

Dove lavori e che ruolo ricopri?

Dallo scorso aprile, terminata l’esperienza a Ebuzzing - società di social video advertising della quale ho avuto la fortuna di essere co-founder - ho deciso, per trovare nuovi stimoli lavorativi e continuare la crescita professionale, di propormi come consulente per ciò che concerne la tematica web e social media marketing. Al momento sto collaborando con due realtà che nell’ultimo tempo hanno deciso di ripensare il proprio approccio alla Rete e che, quindi, necessitano di una professionalità (che in azienda non possiedono) che possa accompagnarli e aiutarli nel capire come sfruttare al meglio le opportunità del web, quali strumenti utilizzare, a fronte di quali investimenti e di quali modalità. Dopo anni in agenzia, sentivo la necessità di scoprire l’altra parte della medaglia, di capire meglio il punto di vista dell’azienda. E così ho deciso di rischiare. Nel momento attuale, visto lo stato del mercato del lavoro, aprire una partita iva è a dir poco azzardato. Ma, diciamo così, mi piacciono le sfide.

Ci descrivi in 5 righe il tuo percorso lavorativo per arrivare a diventare All-line Advertiser?

Mi sono fatto le ossa in una start-up che si occupava della pianificazione di passaparola online, un campo all’epoca nuovo e inesplorato, che richiedeva la consulenza al cliente. Per convincere i clienti ad investire online e puntare sulle nuove modalità comunicative è stato necessario conoscere limiti e potenzialità dei vari strumenti della Rete, seguendone gli sviluppi.

Come hai scoperto questo lavoro?

Quasi per caso. Dopo la laurea ho vinto una borsa di studio in un master in comunicazione web e nuovi media che mi ha permesso di conoscere quello che, a fine corso e dopo uno stage alla Nielsen Online, è diventato il mio datore di lavoro. Una volta iniziata la mia avventura professionale, ho deciso di sposare appieno la Rete trasformando in lavoro quella che era sino ad allora solo una passione.

Che tipo di persone incontri durante la tua attività professionale?

Brand manager, Marketing Manager, Digital Planner, Communication Specialist, PR manager… mi piace pensare che tutte le professionalità possano essere coinvolte in progetti declinati online, quindi cerco di attingere in maniera trasversale da realtà con le quali mi rapporto per lavoro.

Come si svolge una tua giornata lavorativa tipo?

La giornata tipo è fatta da una parte di ascolto di quello che i consumatori in Rete dicono su ciò per cui siamo chiamati a rispondere, di controllo sullo status e sui risultati parziali delle iniziative onair, di confronto con le varie professionalità coinvolte e di riflessione su quali possano essere gli sviluppi da proporre.

Come è considerata questa figura in Italia?

Forse non ancora tutte le realtà si rendono conto della necessità di rendere coerente la propria strategia in tutte le sue sfaccettature, spesso si continua a pensare per compartimenti stagni come se ogni strumento potesse avere una vita a sé rispetto agli altri e fosse chiamato a rispondere esclusivamente per i propri risultati. Professionalità come l’All-line Advertiser possono contribuire ad accrescere una visione d’insieme e a proporre una strategia studiata e vagliata con cura.

Come ti aggiorni, ci sono libri ad hoc o corsi?

I libri sui principali strumenti del web sono davvero tanti (personalmente sono co-autore di Viral Video - Social Video Advertising e autore di News (paper) Revolution - L’informazione al tempo dei social network) anche se cerco di approfondire le tematiche rilevanti per il mio lavoro soprattutto seguendo riviste, blog e siti che mi informano sugli aspetti tecnologici e le varie iniziative dei brand, con uno sguardo particolare oltreoceano. E partecipando, il più possibile, a incontro pubblici (dallo IAB Forum ai vari Barcamp) dedicati all’online, il confronto con gli addetti ai lavori è sempre molto stimolante.

Quali consigli daresti ai giovani che hanno intenzione di intraprendere questa professione?

Consigli? Di sporcarsi le mani. E tanto. Di provare in prima persona, con un piccolo budget, gli strumenti che la Rete offre, per capirli tramite l’esperienza diretta. E di armarsi di molta pazienza e caparbietà, non sempre le aziende seguono i buoni consigli o i progetti davvero originali. La cosa importante è fare in modo che ogni promozione, ogni campagna, ogni lancio di prodotto o servizio, possa essere costruttiva.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti