Lavoro

Aspi e Mini-Aspi: ecco le mensilità per i disoccupati

Una circolare Inps fa chiarezza sull'importo massimo del sussidio, che può arrivare fino a 1.085 euro netti

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Una manifestazione di disoccupati a Napoli (Credits:Ciro Fusco/Ansa)

Fino a 1.152 euro lordi (1.085 euro netti) al mese. E' l'importo massimo del l'assegno per i disoccupati introdotto con l'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego), il nuovo sussidio entrato in vigore con l'ultima riforma del lavoro, che porta la firma del ministro del welfare, Elsa Fornero .

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Una recente circolare dell'Inps fa chiarezza sull'ammontare dell'indennità, che dipende dall'importo dello stipendio incassato dal lavoratore, prima di perdere il posto. Di regola, il sussidio dell'Aspi è pari al 75% della retribuzione, ma scende al 25% per la parte del salario che supera i 1.180 euro al mese.

I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI

E' previsto però un importo-limite per l'assegno, che corrisponde ai massimali stabiliti di anno in anno per la cassa integrazione guadagni (Cig), variabili a seconda del salario. Nel 2013, il massimale della Cig è pari a 1.152,90 euro lordi (€ 1.085,57 euro netti) per chi guadagnava più di 2.075,21 euro al mese, prima di perdere il posto. Se invece la retribuzione era al di sotto di tale soglia, l'indennità mensile lorda contro la disoccupazione non potrà superare 959,22 euro lordi (€ 903,2 euro netti). Dunque, per il calcolo dell'Aspi, bisogna tener conto dell'ammontare dello stipendio e dei tetti stabiliti dalla legge.

ALCUNI  ESEMPI CONCRETI: Se un lavoratore aveva una retribuzione media di 1.000 euro lordi al mese, avrà diritto più o meno a un'indennità di 750 euro lordi al mese (circa 710 euro netti), così calcolati: 1000 X 75%=750 euro. Se invece la retribuzione del disoccupato, prima della perdita dell'impiego, era più alta e superava i 2.500 euro lordi, l'assegno sarà pari al  massimale di 1.152,90 euro (poiché, in questo caso, il calcolo dell'indennità con i criteri ordinari supera il tetto previsto dalla legge). Per chi guadagnava più di 1.600-1.700 euro lordi, invece, l'Aspi sarà  di circa 959,22 euro, corrispondenti al massimale più basso, previsto per questa fascia di retribuzione (poiché, anche in questo caso, il il calcolo dell'indennità con i criteri ordinari supera il tetto previsto dalla legge).

LA MINI-ASPI PER I PRECARI

Più modesto è invece l'importo della Mini-Aspi, cioè il sussidio con durata ridotta corrisposto ai lavoratori ex-precari, che avevano un contratto a termine non rinnovato alla scadenza. Per stabilire l'ammontare della Mini-Aspi, i criteri sono gli stessi usati per il sussidio ordinario. I massimali dell'indennità sono però più bassi, poiché si fa riferimento a quelli utilizzati per la cassa integrazione nel 2012 (e non a quelli del 2013). Nello specifico, chi aveva una retribuzione lorda superiore a 2.075,21 euro, avrà diritto a un assegno mensile massimo di 1.119,32 euro lordi (poco più di 1.00 euro netti). Se invece (com'è più probabile) lo stipendio era inferiore a 2.075,21 euro, il tetto per l'indennità sarà di 931,28 euro lordi.

Va ricordato che, per accedere al trattamento dell'Aspi ordinaria, bisogna avere 2 anni di anzianità di lavoro e aver versato almeno 52 settimane di contributi nell'ultimo biennio. Nel 2013, l'assegno ordinario ai disoccupati verrà erogato per un massimo di 8 mesi (12 mesi per gli ultracinquantenni), ma verrà ridotto del 15% dopo il primo semestre. Per accedere alla Mini-Aspi, invece, bisogna avere due anni di anzianità di carriera e aver lavorato per almeno 78 giorni negli ultimi 12 mesi. La durata dell'indennità è pari alla metà delle settimane lavorate nell'anno che precede il periodo di disoccupazione.

LA LEGGE FORNERO E LA DISOCCUPAZIONE

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