Economia

Lavoro, i profili professionali più richiesti a Milano

Qualche settimana fa a Milano è stata presentata la ricerca ‘I segnali deboli del mercato del lavoro nel Comune di Milano‘, realizzata dal Centro Studi e Ricerche Lavoro & Società dell’Università Bicocca, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche per …Leggi tutto

Qualche settimana fa a Milano è stata presentata la ricerca ‘I segnali deboli del mercato del lavoro nel Comune di Milano‘, realizzata dal Centro Studi e Ricerche Lavoro & Società dell’Università Bicocca, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune per indagare le professioni più richieste in città.

La crisi, come è noto, insieme ad altri elementi come la competizione internazionale e il progresso tecnologico stanno trasformando il tessuto produttivo e di conseguenza l’organizzazione e le professionalità che all’interno di questo tessuto agiscono.

Ma veniamo subito al dunque, tra le professionalità più richieste troviamo:

- ingegneri gestionali e informatici

- esperti di green economy

- mobility manager

- addetti commerciali

- sarti e modellisti

La ricerca evidenzia come in settori caratterizzanti l’economia cittadina si stia affermando un trend rivolto alla selezione di figure professionali high-skilled. In particolare nell’ICT cresce la domanda di nuove professionalità dettata dall’innovazione sia mobile sia cloud, oltre a esperti di CRM (Customer relation marketing), ingegneri gestionali e laureati in economia con conoscenze informatiche.

Nel settore del credito e assicurativo, lo sviluppo dell’home banking e dell’online ha portato alla ricerca di competenze più commerciali anziché gestionali e amministrative. L’alta moda, la pelletteria e la calzatura di lusso, rilevano la necessità di figure che sappiano affiancare alla competenza artigianale (sarti e modellisti) la conoscenza di materiali innovativi e potenziali nuove fibre. Nel design e nell’architettura vengono sempre più richieste competenze commerciali e manageriali, in materia di problemi energetici, nuove tecnologie e componenti innovative.

Nella green economy si segnala la richiesta di professionalità legate alla produzione e commercializzazione di fonti di energia alternative, alla ricerca di materiali e tecnologie ecosostenibili fino alla gestione dei processi di mobilità. Tra le figure di maggiore interesse troviamo consulenti per la pianificazione energetica, mobility manager ed esperti nello smaltimento e riciclo dei rifiuti solidi urbani.

Dalla riecrca emergono inoltre i punti critici più rilevanti tra i quali:

- criticità legata alla competenza linguistica, soprattutto tecnica

- necessità di avere capacità trasversali di problem solving e di comunicazione più articolate

- scarsa propensione del capitale umano a spostarsi, per esempio trasferendosi all’estero

Il mercato è in forte evoluzione e non è semplice stare dietro alle trasformazioni che coinvolgono tutti i settori, nessuno escluso. Anche negli ambiti più artigianali la tecnologia è entrata prepotentemente trasformando approcci e modalità. In questo contesto le università svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei futuri lavoratori.

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